Tour delle pianure americane.

Ciao a tutti… La settimana scorsa stavo facendo zapping con il telecomando e un programma con Ciro Di Maio ha rapito la mia attenzione… Questo programma (Diario di viaggio, in onda su Marcopolo) raccontava di un viaggio alla scoperta del South Dakota… Chi mi segue sa che amo gli Stati Uniti, che il sogno americano è il mio sogno… Sono stata due volte negli States, ma sono talmente estesi che per poter visitare ogni meraviglia offerta bisognerebbe andare ogni anno…. L’idea di un tour delle grandi praterie americane mi ha sempre affascinato, da ragazzina amavo i film di Hitchcock e pensare di  scalare il monte Rushmore come in uno dei suoi film era uno dei miei sogni… Quindi eccomi qui a proporvi questo ipotetico viaggio on the road. Chi fosse interessato ad realizzarlo può contattarmi via e-mail.

BUON VIAGGIO

Mariva

Grandi Praterie on the road.

La regione delle grandi pianure si trova al centro, in quanto è situata al centesimo meridiano che divide l’est dall’ovest degli Stati Uniti. Questa regione è estesa dal Canada al Texas e dalle pendici delle Montagne Rocciose alla piana alluvionale del fiume Mississippi. Composta da 7 stati, (North e south Dakota, Iowa Nebraska, Missouri, Kansas ed Oklahoma) vanta piccole cittadine rurali e grandi spazi aperti con orizzonti scofinati.

  • Durata viaggio: 10 giorni
  • Km percorsi: 1300km.
  • Documenti richiesti: Passaporto elettronico in corso di validità e permesso d’ingresso online Esta.
  • Moneta: dollaro americano.

1) Arrivo a Kansas City, Missuri. Ritiro dell’auto a noleggio  e pernotto.

2) Visita della città di Kansas City, scenario del film “Il mago di Oz”.

3) Inizio del vero e proprio on the road, prima tappa Lincoln, capitale del Nebraska. Visita della città e pernotto. 320 km.

4) Arrivo a Sioux City, Iowa. Visita della città e pernotto. 240 km.

5) Partenza per il Badlands National Park. Permanenza minima richiesta 2 notti.  580 km.

Il Badlands National Park si estende nei territori del South Dakota. Il paesaggio desolato, aspro e arido lascia il viaggiatore stupito sopratutto dopo le molteplici dolci colline e praterie osservate sino a qui. Per poter attraversare il parco consiglio di fermarsi al visitor center e percorrere i 48 km della Badlands Loop Road. Questo percorso vi mostrerà paesaggi e scenari mozzafiato.

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8) Visita alla cittadina di Wall. Arrivo in serata alle Black Hills. Permanenza minima 2 notti. Rientro in Italia dall’areoporto di Rapid City. 160 km.

La cittadina di Wall è famosa fin dal 1931, quando il farmacista del luogo, Ted Hustead, pose un’insegna lungo l’autostrada offrendo acqua fresca gratuita ai viaggiatori. La vecchia Drug Store di Wall è ora un grande complesso di negozi e divertimenti a tema selvaggio west dove acquistare souvenir. Importante è anche una visita al parco Buffalo Gap National Grassland dove si trova un centro turistico che illustra la storia ecologica delle praterie.

Le Black Hills, chiamate dai sioux Lakota Paha Sapa, erano un luogo sacro per i nativi americani che vi si ritiravano per cercare consiglio e guida da parte del Grande Spirito. Nel 1874 una spedizione guidata da George Amstrong Custer portò alla scoperta di vasti giacimenti auriferi  determinando una massiccia invasione da parte dei ceractori d’oro e la conseguente emigrazione dei Sioux Lakota. Attualmente nel parco sono presenti molti luoghi di importanza nazionale come per esempio il Monte Rushmore National Memorial e il Crazy Horse Memorial. Per i bambini giusta tappa all’interno delle Black Hills è il Mammoth Site dove si possono osservare resti fossili degli enormi mammut americani. Solo il 30% del sito dal 1974 è stato attualmente esplorato.

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