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Un giorno a Sidi Bou Said, un paradiso bianco e blu.

7 giugno 2018
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Avete presente quelle isole greche completamente bianche e azzurre? Quei paesini che sembrano macchie bicromotiche lungo la costa? Ecco Sidi Bou Said è più o meno così. Soprannominata il paradiso bianco e blu, questa piccola città si affaccia sul mediterraneo e vi accoglie con il suoi vividi colori. Un giorno a Sidi Bou Said è un’idea alternativa alla cosmopolita e caotica Tunisi, da cui dista solo 20 chilometri.

Sidi Bou Said

Sidi Bou Said, piccola cittadina tunisina, deve il suo nome dal santo Abou Saïd Khalaf Ibn Yahya el-Tamimi el-Béji che vi si ritirò nel 1220 per dedicarsi alla meditazione e alla diffusione del Sufismo. Ancora oggi la città è meta di un intenso pellegrinaggio.

La riscoperta di questo angolo di paradiso si deve a molti artisti bohémiens che, in cerca di inspirazione, vi si trasferirono nel corso del XIX secolo. Da allora, Sidi Bou Said ha visto milioni di visitatori provenienti da ogni angolo del mondo incuriositi dal suo essere così magica ed irreale.

Cosa non perdere

Un giorno a Sidi Bou Said è sufficiente per visitarla e non perdere nulla. Facile da girare a piedi, è il giusto connubio di relax e scorci fotografici eccezionali. Un luogo magico dove sembra essersi fermato il tempo.

Che siate o meno amanti dello shopping, non potete assolutamente perdere una passeggiata in Rue Habib Thameur, la via principale lungo la quale prende vita l’intero paese. Proprio qui si trova la maggior parte delle attività commerciali di Sidi Bou Said, non solo caffè, ristoranti di cucina tradizionale tunisina, ma tantissimi negozietti.

Camminare stanca e dovete assolutamente riposarvi allo storico bar, il Café des Nattes, e sorseggiare un bicchiere di thè alla menta e pinoli. Questa è la bevanda tipica, non berla sarebbe sacrilegio! Inizialmente ero abbastanza combattuta e, diciamolo bloccata dalle condizioni igienico sanitarie, ma poi mi sono detta “e quando mi ricapita?”. Ebbene, posso assicurarvi che un thè così buono e dolce (cosa che io lo odio il thè dolce!!) non l’ho mai più bevuto!

State serene perché non c’è pericolo di non notare il bellissimo Café des Nattes, la via principale vi conduce dritti  dritti davanti alla sua bellissima scalinata bianca. A voi la scelta se sedervi all’interno o sulla terrazza, con una bellissima visuale sull’intero golfo.

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Rigenerati dal rinfrescante thè tunisino, non potete far altro che esplorare il piccolo souk di Sidi Bou Said. Molti sono gli oggetti dell’artigianato locale da acquistare a prezzi abbastanza competitivi. Meravigliose le terrecotte abilmente dipinte e le gabbie per uccelli bianche. Passeggiare tra queste viuzze sarà un’esperienza non solo visiva ma sopratutto aromatica; il profumo delle spezie vi accompagnerà dall’inizio alla fine del vostro giro.

Lasciatevi il souk alle spalle e camminate senza meta andando alla ricerca dei spettacolari portoni d’accesso di Sidi Bou Said. Ognuno diverso dall’altro per forma e colore, vi faranno letteralmente impazzire. Non smetterete più di scattare foto e mettervi in posa come dive di Hollywood! Ricordate che ogni portone ha un suo particolare significato contraddistinto proprio dalla tinta usata; lo stesso Corano parla di quando Dio ami il colore giallo e il Paradiso sia identificato con il verde.

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Prima di concludere la vostra giornata a Sidi Bou Said non perdete l’occasione di fotografare le rigogliose piante di bouganville che incorniciano le finestre blu. L’odore dei fiori di bouganville si unirà alla fragranza di gelsomino che le anziane donne tunisine magistralmente raccolgono in corone e mazzi da vendere e regalare.

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Cosa non fare

Durante la nostra visita ci siamo affidati ad una guida locale per girare Sidi Bou Said in maniera esaustiva. Molte erano le nostre domande, ma oggi, con il senno del poi, non lo farei mai più. Molto brava la nostra guida, preparata e simpatica, ma come ogni tour guidato aveva dei “passaggi obbligati” all’interno di negozietti amici dove siamo stati costretti ad acquistare inutili tinture madri e stoffe. Se volete trascorrere un giorno a Sidi Bou Said non fate come noi, giratela da SOLI a piedi, è estremamente facile!

Non fermatevi troppo a fotografare le cose all’interno del souk, i negozianti potrebbero non gradire o addirittura iniziarvi a seguire con la merce in mano smettendo e lasciandovi in pace solo dopo avervela fatta comprare!

Non entrate nei luoghi di culto con abiti succinti e le spalle scoperte. Ricordate che siete ospiti in un paese altro ed è buona norma e forma di cortesia rispettare le loro regole.

Informazioni utili

Come arrivare

Il borgo di Sidi Bou Said è collegato tramite la linea ferroviaria Tunisi-Goulette-Marsa, che da Tunisi porta appunto alla Marsa. Essendo distante solo 20 km da Tunisi si può optare anche per un taxi, i cui costi non sono per niente elevati, questa è stata la soluzione adottata da noi!

 

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3 Comments

  • Reply Dani 7 giugno 2018 at 13:08

    Che belli questi colori contrastanti. Sembra un luogo davvero affascinante. non lo conoscevo.

  • Reply Zucchero Farina in viaggio 7 giugno 2018 at 19:41

    Non conosco questa cittadina, molto affascinante come penso tutto il nord Africa

  • Reply Giordana Querceto 8 giugno 2018 at 18:01

    anche io nel magreb andrei in giro sempre con una guida! specie con i bimbi.

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