3 giorni in Egitto. Cosa vedere.

L’ultima tappa del nostro viaggio di nozze prevedeva uno stop-over a Il Cairo, un’esperienza che sin da bambina sognavo… Poter ammirare le piramidi e quei mistici luoghi.

Il tempo a nostra disposizione era ridotto a sole 72 ore, proprio per questo abbiamo cercato di organizzare il tutto al meglio cercando di visitare i siti più importanti. Tramite il nostro hotel (vista piramidi!) avevamo prenotato una guida locale che parlava correttamente italiano e con lui visitato il sito di Giza, di Saqqara e Menphi. Con il senno del poi avremmo potuto recarci anche al museo egizio del Il Cairo con la guida essendo molto preparata e simpatica.

piramidi, Giza, Egitto, Il Cairo

Il primo giorno, essendo stravolti dalle 10 ore di volo, dal fuso orario abbiamo dormito e recuperato forze, solo nel pomeriggio siamo riusciti ad uscire con il taxi e andare al Cairo per visitare la città e il museo. Purtroppo ciò che ci ha accolto non è stato quello che io mi aspettavo… ovunque sporcizia, camionette dell’esercito, filo spinato, recinzioni e soldati con artiglieria pesante… Non siamo stati liberi di scattare foto per la capitale, passanti che ci importunavano ad ogni dove, ma la delusione più grossa si è rivelata il museo egizio. La struttura con più resti e reperti archeologici del mondo, lasciato in decadimento, polvere, confusione e disorganizzazione regnavano al suo interno. Per me, laureata in beni culturale è stato un vero dispiacere dover assistere a tutto ciò.

Il nostro secondo giorno è stato ricco di emozioni e molto da imparare. La giornata prevedeva la visita della piana di Giza, la visita alla piramide di Saqqara e del sito archeologico di Menphi. La visione delle piramidi in solitaria ha cancellato il ricordo della giornata precedente e della sensazione di decadimento che ci aveva attanagliati 24 ore prima. Per via delle problematiche politiche e delle rivolte locali gli unici turisti siamo io mio marito ed un piccolo gruppo di giapponesi e vi posso assicurare che le Piramidi in solitaria sono molto suggestive. Siamo riusciti ad entrare per primi all’interno delle Piramidi maggiori della piana di Giza per poi passare a dare un salutino alla sfinge… ma non ha enunciato nessun indovinello!

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Baciata la sfinge siamo saliti in macchina con destinazione Saqquara e la sua piramide a gradoni. Molto bella, e in netto contrasto con le precedenti di Giza. La visita è durata molto poco, essendo gli unici turisti presenti siamo riusciti a vedere tutto il sito archeologico in poco tempo e arrivare a Menphi prima del previsto. Di Menphi c’ho che non mi dimenticherò mai sono i quarti di bue appesi all’aria aperta con colonie di mosche e mosconi attaccati sopra e una statua del Faraone di dimensioni mastodontiche conservata alla meno peggio all’interno di un simil container. Tutto questo ti fa salire il sangue al cervello, ti domandi il perchè di questo degrado, di questo loro modo di essere e la cosa che ti fa più rabbia è il non saperti dare una risposta. Abbiamo trascorso giorni indimenticabili in Thailandia e in Vietnam, credevamo di concludere al meglio il nostro viaggio di nozze con la magia delle piramidi ed invece siamo rientrati con una forte tristezza addosso, una rabbia immensa.

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Un consiglio a chiunque voglia (Farnesina permettendo) partire alla volta del misterioso Egitto è prenotare due biglietti per lo spettacolo in notturna “Luci e suoni alle Piramidi”; show sulla genesi delle Piramidi e i misteri della Sfinge con innumerevoli effetti speciali e giochi di luci.  Molto suggestivo.

Il nostro terzo giorno è trascorso velocemente tra le valigie da preparare e bagni nella piscina dell’hotel, ormai il nostro viaggio di nozze era giunto al termine.

Mariva.