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Uji e la voglia di Matcha…

Uji, piccola cittadina nella provincia di Kyoto è  famosa per il maestoso Byodo-in, uno dei tempi più belli del Giappone, rappresentato anche sulle monete da dieci Yen. Ma Uji è rinomata anche per essere la culla del tè verde matcha.

Byodo-in Kyoto Giappone

Si ritiene che i primi semi di tè verde siano sono stati introdotti in Giappone dal monaco zen Eisai nel 1191 DC,dal suo rientro da un pellegrinaggio in Cina.

Il Cha no yu (“acqua calda per il tè”), conosciuto in Occidente anche come Cerimonia del tè, è un rito sociale e spirituale nipponico; una delle arti tradizionali zen più note, celebra la profonda bellezza delle cose semplici, stimola la presenza di spirito, prontezza mentale, calma e la meditazione.

Chawan

L’antico rituale è un mistero tutto da osservare e gustare, seduti sulle tipiche stuoie in bamboo, tatami,  le maestre del tè iniziano, con eleganti movimenti, a macinare le foglie di tè secche riducendole in polvere e vi mescolano l’acqua bollente. La bevanda che ne risulta non è un’infusione ma una sospensione in quanto  la polvere di matcha viene sorseggiata insieme all’acqua. Questa pratica spirituale può essere svolta secondo stili diversi ed in forme diverse. A seconda delle stagioni cambia la collocazione del bollitore, in autunno e inverno è posto in una fornace quadrata, mentre in primavera ed estate in un braciere appoggiato sul tatami.

Gustare una tazza di tè matcha così preparato è un’emozione tutta da vivere, inspiegabile, completa.

Mariva.

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1 thought on “Uji e la voglia di Matcha…

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