Week end a Praga

Partenza con volo diretto della Czech Airlines per Praga da roma Fiumicino alle 17:30 il venerdì. Arriviamo a Praga con un po’ di ritardo, e tramite mezzi raggiungiamo l’hotel, Eurostar Thalia, nella zona Praga1. L’albergo è uno dei più emblematici di Praga, occupa un edificio neoclassico nel centro della capitale ceca, i cui interni sono stati ridisegnati recentemente per offrire agli ospiti delle stanze di design, moderne e con il massimo confort; combina perfettamente il classicismo della sua facciata con le zone moderne degli ambienti comuni. Ottima scelta.

Per cena mangiamo un boccone in una tipica e “turistica” birreria e 2 pinte di birra rigorosamente praghese e poi di corsa a nanna.

Il sabato mattina minaccia a pioggia, ma non ci scoraggiamo e via verso il complesso del castello… Abbiamo acquistato il biglietto intermedio, “Circuito B” al costo di 200 korone che ci permette di visitare il castello, la cattedrale di San Vito e il famoso Vicolo d’Oro.

 

 

La giornata è volata ed il complesso del castello ci è piaciuto moltissimo, degno di nota è stata la visita della cattedrale di San Vito: meravigliosa!!  La chiesa ospita un’importante reliquia della cristianità, la testa di san Luca evangelista. La volta della cappella di San Venceslao è stata affrescata dal Maestro dell’Altare di Litoměřice. San Vito, è la terza chiesa eretta su questo luogo: la prima era una rotonda a ferro di cavallo con quattro absidi, costruita da San Venceslao (929); la seconda era la basilica in stile romanico (1060-1096), con tre navate e due absidi; infine nel 1344 Matthias di Arras, incaricato da Carlo IV, iniziò la costruzione di questa cattedrale gotica.

 

 

Dopo la visita della Cattedrale di San Vito, ci dirigiamo al Vicolo d’Oro; molto suggestivo. Il vicolo, in lingua ceca: Zlatá ulička u Daliborky, con i suoi 11 edifici bassi e variopinti costruiti in stile manieristico per ospitare 24 guardie dell’imperatore Rodolfo II d’Asburgo è una dei luoghi più visitati della capitale della Repubblica Ceca. Nei secoli le abitazioni del vicolo furono le dimore di molti artigiani, tra cui degli orafi da cui deriva il nome. Il secolo passato vi hanno abitato anche molti noti scrittori, tra cui ricordiamo Frank Kafka (dal 1916 al 1917) e Jaroslav Seifert. Oggi la via è completamente restaurata e nelle casette sono stati ricostruite dimore popolari simili a quelle che vi si trovavano fino al 1956, anno in cui gli ultimi residenti del vicolo furono trasferiti in altre abitazioni.

 

 

Il resto della giornata la dedichiamo al Ponte Carlo e al quartiere ebraico. Molto bello e suggestivo il quartiere e la Sinagoga. Cena dietro la piazza del vecchio municipio e poi mega coppa di gelato nello starbucks di fronte all’orologio astronomico per vedere il famoso spettacolo delle statuine danzanti.

 

 

Il nostro ultimo giorno prevedeva una bella passeggiata sulla collina Petrin e la visita esterna alla casa Danzante, ma vedendo il tempo nero nero dopo esser passati di fianco alla casa danzante optiamo per Starbucks e centro commerciale!! La domenica è volata e ci siamo comportati da veri praghesi sorseggiando birra e consumando goulash a più non posso!! Il mio regalo di compleanno ormai è giunto al termine, che dire: Praga è meravigliosa, pulita, ordinata.