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	<title>Sapori dal mondo Archivi - Mum around the world</title>
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	<title>Sapori dal mondo Archivi - Mum around the world</title>
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		<title>Alla scoperta degli asparagi: storia, curiosità e versatilità in cucina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[mariva]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 04:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Con l&#8217;arrivo della primavera, le tavole si tingono di un verde brillante grazie alla comparsa degliasparagi, ortaggi dal sapore inconfondibile e dalle origini antichissime. Considerati fin dai tempidegli egizi e dei romani come una prelibatezza degna dei banchetti imperiali, questi germoglinon sono solo deliziosi, ma rappresentano un vero concentrato di benessere e storiamillenaria. La loro [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;arrivo della primavera, le tavole si tingono di un verde brillante grazie alla comparsa degli<br>asparagi, ortaggi dal sapore inconfondibile e dalle origini antichissime. Considerati fin dai tempi<br>degli egizi e dei romani come una prelibatezza degna dei banchetti imperiali, questi germogli<br>non sono solo deliziosi, ma rappresentano un vero <strong>concentrato di benessere e storia<br>millenaria. </strong>La loro stagionalità limitata li rende un ingrediente prezioso, atteso con trepidazione<br>da chi ama seguire i ritmi naturali della terra. Si tratta di un prodotto estremamente versatile,<br>capace di adattarsi a ogni portata con eleganza. Sono perfetti per primi piatti raffinati come<a href="https://tigullio-star.it/ricetta/pasta-asparagi-e-gamberetti/"> la<br>pasta asparagi e gamberetti</a>, dove la dolcezza del pesce incontra la nota leggermente terrosa<br>dell&#8217;ortaggio, ma eccellono anche in secondi piatti classici come gli asparagi alla milanese con<br>uova al tegamino, o semplicemente cotti al vapore e accompagnati da una delicata salsa<br>olandese. Esplorare il mondo degli asparagi significa immergersi in un viaggio gastronomico<br>che unisce <strong>proprietà depurative a un gusto unico</strong>, capace di nobilitare ogni preparazione<br>domestica.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="642" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/04/pasta-asparagi-gamberetti.webp?resize=1024%2C642&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-13774" srcset="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/04/pasta-asparagi-gamberetti.webp?resize=1024%2C642&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/04/pasta-asparagi-gamberetti.webp?resize=300%2C188&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/04/pasta-asparagi-gamberetti.webp?resize=768%2C481&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/04/pasta-asparagi-gamberetti.webp?resize=320%2C200&amp;ssl=1 320w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/04/pasta-asparagi-gamberetti.webp?resize=96%2C60&amp;ssl=1 96w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/04/pasta-asparagi-gamberetti.webp?w=1340&amp;ssl=1 1340w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un viaggio nel tempo tra imperatori e leggende</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le curiosità che circondano questo ortaggio sono numerose e affascinano da secoli naturalisti e<br>buongustai. Gli antichi romani erano così appassionati di asparagi da aver sviluppato<strong> tecniche<br>di coltivazione </strong>avanzate e persino <strong>metodi di conservazione </strong>attraverso il congelamento sulle<br>vette delle Alpi, per averli a disposizione anche fuori stagione. Si narra che l&#8217;imperatore Augusto<br>utilizzasse spesso una metafora legata alla loro velocità di cottura per indicare un&#8217;azione da<br>compiere in tempi rapidissimi. Oltre all&#8217;aspetto gastronomico, nel Medioevo si credeva che<br>possedessero<strong> virtù magiche e afrodisiache,</strong> tanto da essere spesso raffigurati in trattati di<br>erboristeria come rimedi per i mali del cuore. Questa nobiltà storica è testimoniata anche dalla<br>letteratura e dall&#8217;arte, dove l&#8217;asparago è stato spesso <strong>protagonista di nature morte silenziose,</strong><br>simbolo di una raffinatezza semplice ma ineguagliabile.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Segreti botanici e varietà cromatiche</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non tutti sanno che l&#8217;asparago è una pianta perenne che appartiene alla stessa famiglia dei gigli<br>e dei mughetti. La parte che viene consumata è il turione, ovvero il <strong>germoglio che spunta dal<br>terreno.</strong> La differenza cromatica tra le varietà non è solo una questione estetica, ma dipende<br>strettamente dal<strong> metodo di coltivazione. L&#8217;asparago bianco, </strong>particolarmente apprezzato in<br>Veneto e in Germania, cresce interamente sotto terra in assenza di luce solare, mantenendo un<br>sapore più delicato e dolciastro. Quello <strong>verde</strong>, invece, acquista la sua colorazione grazie alla<br>fotosintesi clorofilliana una volta emerso dal suolo, sviluppando un gusto più deciso e pungente.<br>Esiste poi la<strong> varietà viola,</strong> tipica di Albenga, che rappresenta una rarità genetica dal sapore<br>fruttato e dalla consistenza tenera, ideale per essere consumata cruda in insalata per<br>preservarne le sfumature violacee.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/04/Asparagi-bianchi-e-verdi.jpg?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-13777" srcset="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/04/Asparagi-bianchi-e-verdi.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/04/Asparagi-bianchi-e-verdi.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/04/Asparagi-bianchi-e-verdi.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/04/Asparagi-bianchi-e-verdi.jpg?resize=450%2C300&amp;ssl=1 450w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/04/Asparagi-bianchi-e-verdi.jpg?resize=90%2C60&amp;ssl=1 90w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/04/Asparagi-bianchi-e-verdi.jpg?w=1200&amp;ssl=1 1200w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il curioso fenomeno olfattivo e le proprietà nutritive</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle particolarità più note, che spesso suscita ilarità o curiosità scientifica, è<strong> l&#8217;odore<br>caratteristico che l&#8217;urina assume dopo il consumo</strong> di questo ortaggio. Questo fenomeno è<br>dovuto alla <strong>degradazione dell&#8217;acido asparagusico</strong>, che libera composti solforati volatili.<br>Sebbene non tutti siano in grado di percepire questo odore a causa di specifiche variazioni<br>genetiche, il processo testimonia l&#8217;incredibile <strong>capacità depurativa</strong> degli asparagi sui reni e<br>sull&#8217;intero organismo. Dal punto di vista nutrizionale,<strong> sono poverissimi di calorie ma ricchi di acido folico, potassio e fibre.</strong> La loro capacità di stimolare la diuresi li rende<strong> alleati preziosi<br>contro la ritenzione idrica, </strong>confermando che la natura spesso nasconde i suoi rimedi migliori<br>dietro ingredienti dal sapore eccellente e dalla versatilità culinaria senza tempo.</p>
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		<title>Ricetta dei Kanelbullar, i dolci svedesi con la cannella vegani</title>
		<link>https://www.ilgustoinviaggio.com/ricetta-kanelbullar/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariva]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Dec 2023 08:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Sapori dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette vegane]]></category>
		<category><![CDATA[Svezia]]></category>
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					<description><![CDATA[Dolci svedesi con la cannella vegani da cucinare con i bambini durante le festività natalizie? La risposta sono i Kanelbullar, una ricetta super golosa. Ricetta di dolci svedesi con la cannella vegani I Kanelbullar sono dei dolci di origine svedese conosciuti nel mondo con il nome di Cinnamon Rolls (rotelle alla cannella). Nati in Svezia [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dolci svedesi con la cannella vegani</strong> da cucinare con i bambini durante le festività natalizie? La risposta sono i <strong>Kanelbullar</strong>, una ricetta super golosa. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ricetta di dolci svedesi con la cannella vegani</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">I<strong> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Kanelbulle" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kanelbullar</a></strong> sono dei dolci di origine svedese conosciuti nel mondo con il nome di <strong>Cinnamon Rolls </strong>(rotelle alla cannella). Nati in Svezia nel 1920, si sono poi diffusi nel resto del mondo per il loro essere fragranti e &#8220;cannellosi&#8221;. In Svezia li trovate davvero dappertutto, dal bar ai ristoranti, dalle panetterie alla pasticceria.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Kanelbullar, ricetta dei dolci svedesi alla cannella vegani</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per realizzare questi dolci svedesi alla cannella vegani vi basteranno pochi ingredienti, la ricetta originale svedese dei kanelbullar naturalmente non nasce vegana, ma io l&#8217;ho adattata!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ingredienti per 10 kanelbullar</strong><br>300 ml latte vegetale<br>1/2 cubetto di lievito di birra<br>250 gr farina 00<br>250 g farina manitoba<br>80 ml di olio evo<br>75 gr zucchero di canna<br>1/2 cucchiaino sale<br><strong>Per la farcitura</strong><br>100 ml di sciroppo d&#8217;acero<br>1-2 cucchiai di Cannella in polvere (potrete aggiungere più cannella in base al vostro grado di piacimento)<br>50 g Zucchero di canna</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Preparazione</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Per preparare questi dolci svedesi alla cannella vegani sono necessari pochi ma elaborati passaggi. Per prima cosa sciogliete il lievito nel latte intiepidito. <br>Miscelare bene le due farine ed aggiungere zucchero di canna e l&#8217;olio evo.<br>Aggiungere il lievito disciolto nel latte vegetale. Per ultimo mettere il sale.<br>Impastare con le mani energicamente, se serve aggiungere della farina, fino a formare un panetto.<br>Lasciar lievitare un paio d’ore o fino al raddoppio del suo volume.<br>Stendere la pasta in un rettangolo. Spennellare lo sciroppo d&#8217;acero e spolverare con zucchero e cannella.<br>Arrotolare dal lato lungo e tagliare le girelle spesse circa 3/4 cm (con questa dose ne escono circa 10 -12 pezzi).<br>Mettere le girelle sulla carta forno e lasciatele lievitare per altri 30 minuti, a questo punto cospargetele con zucchero di granella e se volete altra cannella in polvere.<br>Cuocere a 180° per 20/25 minuti circa.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="1024" height="665" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2023/12/Kanelbullar_svedesi_particolare.jpg?resize=1024%2C665&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-12919" srcset="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2023/12/Kanelbullar_svedesi_particolare.jpg?w=1024&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2023/12/Kanelbullar_svedesi_particolare.jpg?resize=300%2C195&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2023/12/Kanelbullar_svedesi_particolare.jpg?resize=768%2C499&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2023/12/Kanelbullar_svedesi_particolare.jpg?resize=92%2C60&amp;ssl=1 92w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.ilgustoinviaggio.com/mango-sticky-rice/">Qui</a> altre ricette vegane.</p>
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		<title>Ricetta Zeppole di San Giuseppe vegan cotte al forno</title>
		<link>https://www.ilgustoinviaggio.com/ricetta-zeppole/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[mariva]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Mar 2023 05:49:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sapori dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette vegane]]></category>
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					<description><![CDATA[Per la festa del papà in gran parte d&#8217;Italia si preparano le zeppole o bignè che dir si voglia, ma se sono vegana/o? La mia ricetta per le zeppole di San Giuseppe vegane è facile e rapida, ma soprattutto è gustosa, non sentirete la differenza di sapore. Ricetta per le Zeppole di San Giuseppe vegan [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Per la festa del papà in gran parte d&#8217;Italia si preparano le zeppole o bignè che dir si voglia, ma se sono vegana/o? La mia ricetta per le zeppole di San Giuseppe vegane è facile e rapida, ma soprattutto è gustosa, non sentirete la differenza di sapore.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ricetta per le Zeppole di San Giuseppe vegan</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le Zeppole di San Giuseppe  preparate in occasione della&nbsp;<strong>festa del papà</strong>, il 19 di marzo, da classiche si sono trasformate in vegan. La ricetta alternativa è altrettanto gustosa e meno calorica perché cotta al forno e non fritta. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo insieme quindi quanto è facile preparare le&nbsp;<strong>Zeppole di San Giuseppe vegan</strong>.</p>



<h5 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>Ingredient</strong>i per il bigne&#8217;</h5>



<ul class="wp-block-list"><li>1  tazza di farina di manitoba</li><li>40 g di margarina vegetale senza grassi idrogenati</li><li>1 cucchiaino di polvere lievitante per dolci</li><li>4 cucchiai di zucchero di canna</li><li>1 cucchiaino di polvere di buccia di limone</li><li>3 cucchiai di fecola di patate</li><li>300ml di latte di avena</li><li>q.b di zucchero a velo</li><li>q.b. di amarene in sciroppo di zucchero o secche</li></ul>



<h5 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>Ingredienti per la crema pasticcera vegana</strong></h5>



<ul class="wp-block-list"><li>125 ml di latte di soia</li><li>15 g di malto di riso</li><li>1 cucchiaio di farina di grano tenero </li><li>1 cucchiaio di amido di mais</li><li>1 cucchiaio di olio di girasole</li><li>1 vaniglia in baccello</li><li>buccia di limone grattugiata q.b.</li><li>un pizzico di curcuma (per il colore)</li></ul>



<h5 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>Procedimento</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">Per realizzare queste <strong>Zeppole di San Giuseppe Vegan</strong> il procedimento è abbastanza semplice, e richiede necessariamente l&#8217;utilizzo di una sac a poche per dare l&#8217;inconfondibile forma alle zeppole e di una frusta per non creare grumi nella crema pasticcera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per prima cosa va preparata la&nbsp;<strong>crema pasticcera vegana</strong>: unire in una ciotola il malto e l’olio e lavorateli insieme, aggiungere farina, amido e curcuma e amalgamare bene con una frusta. Nel frattempo scaldare il latte con la buccia di limone e la vaniglia in un pentolino. Quando il latte sta per bollire toglierlo dal fuoco e unirlo poco alla volta alle farine (filtratelo prima). Mescolate energicamente e una volta ottenuto un composto liquido e liscio rimettete sul fuoco per far addensare. Mescolate costantemente fino ad ottenere la densità di una classica crema pasticcera. Riponete in una ciotola con pellicola trasparente per alimenti a contatto per evitare che diventi scura e dura. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per realizzare l&#8217;<strong>impasto per le zeppole di San Giuseppe vegan</strong> bisogna porre in una<strong>&nbsp;casseruola</strong>&nbsp;il latte d’avena con la margherina, far sciogliere il tutto a&nbsp;<strong>fiamma moderata</strong>&nbsp;quindi aggiungere la farina, lo zucchero, la fecola, la polvere lievitante e lo zest di limone. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mescolate</strong>&nbsp;<strong>aiutandovi con un cucchiaio di legno</strong>&nbsp;e quindi procedete con la cottura, continuando a mescolare per altri&nbsp;<strong>5 minuti almeno</strong>&nbsp;e amalgamando per bene il tutto. L&#8217;impasto deve risultare abbastanza modellabile e compatto per essere lavorato con la sac a poche. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Realizzate delle zeppole piccole direttamente direttamente sulla leccarda oliata e infarinata. Cuocete in forno preriscaldato a&nbsp;<strong>220°C per 20-25 minuti</strong>&nbsp;e fino a che non risulteranno perfettamente dorate. Prima di gustare le vostre Zeppole di San Giuseppe vegan al forno, fatele raffreddare quindi farcitele &nbsp;con la&nbsp;<strong>crema pasticcera vegan</strong>, debitamente versata in una sac à poche, con&nbsp;<strong>amarene</strong>&nbsp;essiccate al naturale ed infine, se lo desiderate, con abbondante<strong>&nbsp;zucchero a velo</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="385" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2023/03/zeppole-di-san-giuseppe-vegan.jpg?resize=1024%2C385&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-12567" srcset="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2023/03/zeppole-di-san-giuseppe-vegan.jpg?resize=1024%2C385&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2023/03/zeppole-di-san-giuseppe-vegan.jpg?resize=300%2C113&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2023/03/zeppole-di-san-giuseppe-vegan.jpg?resize=768%2C289&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2023/03/zeppole-di-san-giuseppe-vegan.jpg?resize=160%2C60&amp;ssl=1 160w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2023/03/zeppole-di-san-giuseppe-vegan.jpg?w=1200&amp;ssl=1 1200w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



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		<title>Dove mangiare a Budapest con i bambini: guida ai migliori ristoranti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[mariva]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2023 05:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove mangiare]]></category>
		<category><![CDATA[Sapori dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi con bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Budapest]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi si chiede dove mangiare a Budapest con i bambini troverà una città sorprendentemente semplice da questo punto di vista: la cucina ungherese, ricca di zuppe corpose, piatti di carne e dolci golosi, ha sapori non troppo lontani da quelli della tradizione italiana, con un uso della paprika e del peperoncino generalmente moderato e ben [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Chi si chiede <strong>dove mangiare a Budapest con i bambini</strong> troverà una città sorprendentemente semplice da questo punto di vista: la cucina ungherese, ricca di zuppe corpose, piatti di carne e dolci golosi, ha sapori non troppo lontani da quelli della tradizione italiana, con un uso della paprika e del peperoncino generalmente moderato e ben tollerato anche dai palati più piccoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa guida trovi una selezione di ristoranti a Budapest particolarmente adatti alle famiglie, con informazioni aggiornate su indirizzi, orari e specialità da provare, oltre a qualche consiglio pratico per gestire i pasti fuori casa con bambini al seguito.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché mangiare a Budapest con i bambini è più semplice del previsto</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La cucina ungherese si presta bene alle famiglie con bambini per diversi motivi: i sapori sono robusti ma raramente piccanti in modo eccessivo, i piatti a base di carne, purè di patate e zuppe calde incontrano facilmente il gusto dei più piccoli, e la maggior parte dei ristoranti, pur non avendo sempre un menu bambini formalizzato, è generalmente ben attrezzata con seggioloni, cuscini per sedersi più comodamente e un atteggiamento accogliente verso le famiglie.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I migliori ristoranti a Budapest con bambini</strong></h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Első Pesti Rétesház (la Casa dello Strudel)</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei ristoranti più consigliati per una famiglia in visita a Budapest è <strong>Első Pesti Rétesház</strong>, conosciuto anche come &#8220;Strudel House&#8221;, situato in un palazzo ottocentesco nel cuore di Pest, a pochi minuti a piedi dal Parlamento. Il locale, che si definisce esso stesso un ristorante a conduzione familiare, propone piatti della tradizione ungherese in chiave contemporanea, ma la vera specialità è lo <strong>strudel</strong>, disponibile sia nella classica versione dolce sia in quella salata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto di forza per le famiglie con bambini è la possibilità di osservare dal vivo lo chef mentre stende e prepara la pasta dello strudel in un&#8217;area a vista al centro del locale: un piccolo spettacolo capace di intrattenere i bambini prima ancora di portare in tavola il piatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Indirizzo</strong>: Október 6. utca 22, Budapest 1051 <strong>Orari</strong>: tutti i giorni dalle 10:00 alle 23:00</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="460" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/07/ricetta-trdlo.jpg?resize=1024%2C460&#038;ssl=1" alt="dove_mangiare_a_budapest_con_i_bambini" class="wp-image-7771" srcset="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/07/ricetta-trdlo.jpg?resize=1024%2C460&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/07/ricetta-trdlo.jpg?resize=300%2C135&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/07/ricetta-trdlo.jpg?resize=768%2C345&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/07/ricetta-trdlo.jpg?resize=982%2C442&amp;ssl=1 982w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/07/ricetta-trdlo.jpg?resize=400%2C180&amp;ssl=1 400w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/07/ricetta-trdlo.jpg?w=1132&amp;ssl=1 1132w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Kisharang Étkezde</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi cerca un&#8217;esperienza più economica e informale, il <strong>Kisharang</strong> (&#8220;il Campanellino&#8221;) è una piccola trattoria che serve piatti semplici della tradizione popolare ungherese, come il gulasch, gli involtini di cavolo e le crepes dolci. Non propone un menu bambini dedicato, ma è facile trovare piatti adatti anche ai più piccoli, come una cotoletta impanata con purè di patate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trattandosi di un locale molto piccolo e frequentato, è consigliabile evitare le ore di punta del pranzo e della cena per non dover attendere un tavolo con bambini al seguito.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Indirizzo</strong>: Október 6. utca 17, Budapest 1051 <strong>Orari</strong>: tutti i giorni dalle 11:30 alle 22:00</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Menza</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Vicino alla fermata della metropolitana <strong>Oktogon</strong> (linea M1), in una delle piazze più animate della città in orario serale, si trova il <strong>Menza</strong>, un locale dall&#8217;atmosfera vivace e dall&#8217;arredamento in stile retrò, aperto da quasi vent&#8217;anni. Il menu propone piatti della tradizione ungherese accanto a opzioni più semplici e internazionali, ideali per i bambini, come hamburger con patatine o una calda zuppa di verdure.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La posizione centrale e la buona accessibilità con i mezzi pubblici lo rendono una scelta pratica per una pausa pranzo o una cena durante una giornata di visite in famiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Indirizzo</strong>: Liszt Ferenc tér 2, Budapest 1061 (zona Oktogon)</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="792" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/10/DSC04202.jpg?resize=1024%2C792&#038;ssl=1" alt="gulash" class="wp-image-8225" srcset="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/10/DSC04202.jpg?resize=1024%2C792&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/10/DSC04202.jpg?resize=300%2C232&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/10/DSC04202.jpg?resize=768%2C594&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/10/DSC04202.jpg?resize=982%2C760&amp;ssl=1 982w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/10/DSC04202.jpg?resize=400%2C309&amp;ssl=1 400w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/10/DSC04202.jpg?w=1280&amp;ssl=1 1280w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Consigli pratici per mangiare a Budapest con i bambini</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Non serve sempre un menu bambini dedicato</strong>: molti ristoranti ungheresi, pur non avendo una sezione specifica per i più piccoli, offrono piatti facilmente adattabili (carne con purè, zuppe, crepes)</li>



<li><strong>Prenotare nei locali più piccoli e popolari</strong>: ristoranti come il Kisharang hanno pochi posti a sedere e possono richiedere attesa nelle ore di punta</li>



<li><strong>Provare i dolci tipici</strong>: oltre allo strudel, vale la pena far assaggiare ai bambini il <strong>trdelník</strong> (chiamato anche trdlo), il dolce a manicotto cotto alla brace, molto diffuso anche a Budapest, o le crepes Gundel, un altro classico dolce ungherese</li>



<li><strong>Attenzione alla paprika</strong>: pur essendo generalmente ben tollerata, in alcuni piatti tradizionali può risultare più intensa: è consigliabile chiedere sempre indicazioni al personale se si viaggia con bambini molto piccoli</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">In sintesi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Mangiare a Budapest con i bambini non richiede una pianificazione complessa: la cucina locale, robusta e poco piccante, si sposa bene con i gusti dei più piccoli, e diversi ristoranti storici della città, dalla Casa dello Strudel al Menza, offrono un&#8217;accoglienza calorosa verso le famiglie. Con qualche piccolo accorgimento pratico, come evitare le ore di punta nei locali più piccoli, è possibile scoprire la gastronomia ungherese senza stress, anche con bambini al seguito.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Articolo aggiornato con informazioni verificate su fonti ufficiali e di settore. Orari, menu e prezzi possono variare: si consiglia di verificarli sempre sui canali ufficiali dei ristoranti prima della visita.</em></p>
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		<title>Ricetta facile del Pumpkin spice latte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[mariva]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Oct 2022 07:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Halloween]]></category>
		<category><![CDATA[Sapori dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Americane]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di natale]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette vegane]]></category>
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					<description><![CDATA[State cercando di fare a casa la bevanda del momento senza grandi risultati? Hai voglia di provare una bevanda calda ed aromatizzata ideale per il periodo autunnale? Ecco una ricetta facile del Pumpkin spice latte. Ricetta facile del pumpkin spice latte Il pumpkin spice latte, come dice il nome stesso e’ un latte speziato a [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">State cercando di fare a casa la bevanda del momento senza grandi risultati? Hai voglia di provare una bevanda calda ed aromatizzata ideale per il periodo autunnale? Ecco una <strong>ricetta facile del Pumpkin spice latte</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/img_5302.jpg?ssl=1" alt="pumping_spice_latte" class="wp-image-11823"/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Ricetta facile del pumpkin spice latte</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il pumpkin spice latte, come dice il nome stesso e’ un latte speziato a base di zucca, una bevanda che si trova nel periodo di halloween nei bar e fast food americani. Certamente quello di Starbucks sarà più calorico e gustoso, ma per rifarlo a casa e farlo bere anche ai bambini ho realizzato una ricetta semplice ma gustosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ingrediente principale è la zucca e la particolarità di questo latte è un sapore importante che, grazie anche alla presenza di zenzero e cannella, è adatto per il periodo freddo o uggioso. Negli ultimi anni la magia di halloween è arrivata in Italia e con lei anche la voglia di bere il Pumpkin spice latte. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per realizzare a casa questa bevanda dissetante e golosa vi serviranno pochi e semplici ingredienti. </p>



<h4 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>Ingredienti</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph"><em>600 ml di latte vegetale o vaccino, 160 ml di caffè nero, 6 cucchiai di peura di zucca aromatizzata, panna montata e cannella in polvere per decorare.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per la purea di zucca </strong>per completare la ricetta facile del pumpkin spice latte vi occorreranno: <em>300gr di zucca gia pulita, 3 cucchiai di zucchero di canna, 1 cucchiaino di cannella in polvere, 1 cucchiaino di zenzero in polvere, un pizzico di noce moscata.</em></p>



<h4 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>Procedimento</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Per realizzare questa ricetta facile del Pumpkin Spice Latte il primo passaggio è quello di far appassire a vapore la zucca pulita e tagliata a pezzetti. Una volta morbida frullatela ed aggiungete lo zucchero e le spezie. La vostra purea di zucca aromatizzata è pronta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Preparate il vostro caffè ed aggiungetelo al latte in un pentolino ed unite alla fine la purea di zucca. Mescolate e servite in bicchieri da shake. Decorate con panna montata e cannella in polvere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vi assicuro che resterete entusiaste dal risultato finale e non potrete più farne a meno! Naturalmente se amata più una spezia rispetto ad un&#8217;altra potrete tranquillamente modificare le dosi a vostro piacimento.</p>
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		<title>Ricetta per insalata greca veloce e gustosa</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Mar 2022 05:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sapori dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette salate]]></category>
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					<description><![CDATA[La voglia di estate e mare si avvicina e con lei l&#8217;ansia da &#8220;prova costume&#8221;. Per rimettersi in forma, senza tralasciare il gusto a tavola cosa ne pensate di una ricetta per insalata greca veloce? Ricetta per insalata greca veloce Veloce e insalata insieme non vogliono dire &#8220;pranzo triste&#8221;, ma solamente un modo per avvicinarsi [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">La voglia di estate e mare si avvicina e con lei l&#8217;ansia da &#8220;prova costume&#8221;. Per rimettersi in forma, senza tralasciare il gusto a tavola cosa ne pensate di una ricetta per insalata greca veloce?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ricetta per insalata greca veloce</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Veloce e insalata insieme non vogliono dire &#8220;pranzo triste&#8221;, ma solamente un modo per avvicinarsi sorridendo e con gusto alla prova bikini! Gustare quest&#8217;insalata greca mi riporta tutte le volte indietro nel tempo, al mio soggiorno a <a href="https://www.ilgustoinviaggio.com/cnosso/">Creta</a> orma 15 anni fa. Forse si è fatta ora di rimettere piede in terra ellenica, ma prima di prenotare un volo vi lascio la ricetta per insalata greca veloce ma gustosa!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1023" height="766" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/image.jpg?resize=1023%2C766&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-11763" srcset="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/image.jpg?w=1023&amp;ssl=1 1023w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/image.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/image.jpg?resize=768%2C575&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/image.jpg?resize=982%2C735&amp;ssl=1 982w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/image.jpg?resize=400%2C300&amp;ssl=1 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h4 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>Ingredienti per 2 persone</strong> </h4>



<p class="wp-block-paragraph">Per realizzare questa ricetta per insalata greca veloce vi occorreranno: </p>



<p class="wp-block-paragraph">200 gr di feta light, 2 pomodori rossi (a me piacciono belli maturi qualità cuore di bue), 100 gr di olive nere e verdi denocciolate, 4 cetrioli, olio, origano e poco sale (l feta già è sapida).</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Procedimento </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non ci crederete ma vi basterà lavare, pelare ed affettare le verdure, unirle con la feta greca light sbriciolata e alle olive per ottenere la vostra insalata greca leggera ma gustosa! Condite con olio extra vergine di oliva e origano, aggiungete sale rosa q.b. assaggiando per non rischiare di creare un&#8217;insalata super salata! Noi solitamente la serviamo con l&#8217;aggiunta di 2 fette di pane di segale bruscato o dei taralli per dare il giusto crunch e apporto di carboidrati necessario per renderlo un pasto completo!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1023" height="766" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/image-1.jpg?resize=1023%2C766&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-11764" srcset="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/image-1.jpg?w=1023&amp;ssl=1 1023w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/image-1.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/image-1.jpg?resize=768%2C575&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/image-1.jpg?resize=982%2C735&amp;ssl=1 982w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/image-1.jpg?resize=400%2C300&amp;ssl=1 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>
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		<title>Ricetta semplice dei Syrniki, le frittelle russe</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2022 07:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sapori dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette dolci]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; ancora il periodo di Carnevale, e quale scusa migliore che realizzare delle frittelle super golose? Non le classiche zeppole o castagnole, ma una ricetta nord europea: i Syrniki! La mia è una ricetta semplice dei Syrniki non me ne vogliano i lettori russi! Ricetta semplice dei Syrniki Il Syrniki è un dolcetto tipico russo [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; ancora il periodo di <strong>Carnevale</strong>, e quale scusa migliore che realizzare delle frittelle super golose? Non le classiche <a href="https://www.ilgustoinviaggio.com/frittelle_carnevale_vegane/">zeppole o castagnole</a>, ma una ricetta nord europea: i Syrniki! La mia è una <strong>ricetta semplice dei Syrniki</strong> non me ne vogliano i lettori russi!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ricetta semplice dei Syrniki </strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Syrniki </strong>è un dolcetto tipico russo (<a href="https://www.ilgustoinviaggio.com/mangiare-a-mosca-con-bambini/">qui</a> alcuni suggerimenti su dove mangiare a Mosca) che può essere un&#8217;ottima soluzione per una merenda golosa o una colazione domenicale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricetta originale dei Syrniki prevede l&#8217;utilizzo di un formaggio a pasta soda, il tvorog, è possibile trovarlo nei negozi di cucina etnica delle grandi città o sostituirlo con una ricotta di pecora ben asciutta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per realizzare questa ricetta semplice dei Syrniki vi occorreranno:</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Ingredienti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">400 gr di ricotta di pecora soda, 4 cucchiai di farina 0, 1 tuorlo, 40 gr di zucchero semolato bianco, un pizzico di sale. Olio di semi per friggere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Procedimento</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per realizzare le frittelle (ve ne verranno circa 8 con queste dosi) dovrete unire tutti gli ingredienti in una ciotola ed impastare fino ad ottenere un impasto sodo. Nel caso il risultato fosse slegato vi suggerisco di unire un altro tuorlo, no farina mi raccomando. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Formate delle palline e schiacciatele fino ad ottenere delle frittelle alte circa 2 cm. Scaldate una padella dal fondo spesso, ungetela con l&#8217;olio di semi e cuocete i Syrniki 4/5 minuti per lato. Dovranno risultare &#8220;croccanti&#8221; fuori e teneri dentro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Servite con una crema di yogurt acida e frutta fresca o semplicemente con del cioccolato fuso!</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1080" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/03.05.2021_CINC_Syrniki_VIDEO.jpg?resize=1920%2C1080&#038;ssl=1" alt="Ricetta_semplice_syrniki" class="wp-image-11778" title="Ricetta_semplice_syrniki" srcset="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/03.05.2021_CINC_Syrniki_VIDEO.jpg?w=1920&amp;ssl=1 1920w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/03.05.2021_CINC_Syrniki_VIDEO.jpg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/03.05.2021_CINC_Syrniki_VIDEO.jpg?resize=1024%2C576&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/03.05.2021_CINC_Syrniki_VIDEO.jpg?resize=768%2C432&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/03.05.2021_CINC_Syrniki_VIDEO.jpg?resize=1536%2C864&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/03.05.2021_CINC_Syrniki_VIDEO.jpg?resize=982%2C552&amp;ssl=1 982w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/03.05.2021_CINC_Syrniki_VIDEO.jpg?resize=400%2C225&amp;ssl=1 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>
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		<title>Frittelle di carnevale vegane facili e veloci</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jan 2022 10:42:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Ricette vegane]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette vegetariane]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Carnevale, il periodo più folle e divertente dell&#8217;anno è alle porte e con lui il profumo di dolcetti fritti e zuccherosi, ma è possibile mangiare delle frittelle di carnevale vegane? Si, assolutamente si! Pronti per la ricetta? Frittelle di carnevale vegane Le frittelle di Carnevale spaziano da nord a sud passando per il centro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://www.ilgustoinviaggio.com/carnevale_lazio/">Carnevale</a>, il periodo più folle e divertente dell&#8217;anno è alle porte e con lui il profumo di dolcetti fritti e zuccherosi, ma è possibile mangiare delle frittelle di carnevale vegane? Si, assolutamente si! Pronti per la ricetta?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Frittelle di carnevale vegane</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le frittelle di Carnevale spaziano da nord a sud passando per il centro Italia rendendo felici da sempre noi golosi, ogni regione ha la sua ricetta e le chiama in maniera diversa, ma la bontà è sempre la stessa! Potrete assaggiare i struffoli nella Tuscia, come delle castagnole a Viterbo, ovunque resterete &#8220;addolciti! Con l&#8217;avvento di intolleranze e diete alimentari diverse la cucina tradizionale si è dovuta evolvere e modificare, quindi anche noi vegano possiamo mangiare delle ottime frittelle.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Frittelle di carnevale vegane</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per realizzare queste deliziose e leggerissime frittelle di carnevale vegan vi occorreranno pochi ingredienti, ma vi suggerisco di sceglierli di ottima qualità. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ingredienti: <em>340 gr di farina 00, 150 gr di zucchero di cocco (o di canna), 130 gr di tofu naturale, 380 ml di latte vegetale ( io ho usato quello di mandorle),  scorza di un limone ed una arancia bio non trattati, 1 bustina di lievito per dolci. Olio di semi per friggere. Zucchero a velo o semolato per decorare.</em></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Procedimento</strong>: </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per prima cosa frullate il tofu bianco con 100 ml di latte vegetale fino a creare una cremina liquida e liscia. Unite in una ciotola la farina con lo zucchero di cocco ed iniziate ad impastare aggiungendo poco alla volta la crema di tofu e il latte vegetale restante. Otterrete un impasto abbastanza liquido al quale andrete ad aggiungere in fine il lievito e la scorza di agrumi biologici. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Scaldate l&#8217;olio di semi in una pentola dal fondo spesso e non appena inizia a creare bollicine sul fondo è pronto per accogliere le nostre frittelle di carnevale vegane. Con l&#8217;aiuto di due cucchiai o di un dosatore di gelato versare l&#8217;impasto nell&#8217;olio bollente e far friggere per pochi minuti, o comunque fino a quando non saranno gonfie e dorate. Scolare l&#8217;olio in eccesso e cospargere con zucchero a velo o semolato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="584" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/frittelle-carnevale.jpg?resize=1024%2C584&#038;ssl=1" alt="frittelle_di_carnevale_vegane" class="wp-image-11728" title="frittelle_di_carnevale_vegane" srcset="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/frittelle-carnevale.jpg?resize=1024%2C584&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/frittelle-carnevale.jpg?resize=300%2C171&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/frittelle-carnevale.jpg?resize=768%2C438&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/frittelle-carnevale.jpg?resize=982%2C560&amp;ssl=1 982w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/frittelle-carnevale.jpg?resize=400%2C228&amp;ssl=1 400w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2022/01/frittelle-carnevale.jpg?w=1217&amp;ssl=1 1217w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>
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		<title>Ravioli di carne giapponesi. Ricetta facile per i Gyoza.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[mariva]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Oct 2021 09:43:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sapori dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette salate]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante il nostro, ormai troppo lontano, viaggio in Giappone ci siamo letteralmente appassionati alla loro cucina così lontana dalla nostra, profumata di soya e zenzero che stupisce e dona un retrogusto indimenticabile. Tra i molti piatti assaggiati (qui info utili) i ravioli di carne giapponesi, chiamati Gyoza, sono una tra le prime ricette che ho [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Durante il nostro, ormai troppo lontano, <a href="https://www.ilgustoinviaggio.com/tour-del-giappone-info-utili/">viaggio in Giappone</a> ci siamo letteralmente appassionati alla loro cucina così lontana dalla nostra, profumata di soya e zenzero che stupisce e dona un retrogusto indimenticabile. Tra i molti piatti assaggiati (<a href="https://www.ilgustoinviaggio.com/mangiare-giappone/">qui </a>info utili) i ravioli di carne giapponesi, chiamati Gyoza, sono una tra le prime ricette che ho cercato di riproporre una volta tornata a casa. Una ricetta abbastanza veloce da realizzare che vi tele trasporterà ad ogni boccone oltre oceano!</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ricetta facile per i Gyoza</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La ricetta di questi ravioli giapponesi prevede l’uso di pochissimi ingredienti ma di qualità, mi raccomando!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per realizzare<strong> 20 ravioli </strong>vi serviranno: 90 ml di acqua, 200 gr. di farina 0, sale q.b.. Ripieno: 450 gr. carne macinata fine di maiale, 1 porro, olio q.b., 150 gr. verza, 100 gr. di carote tritate.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Procedimento</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Come prima cosa preparate l’impasto dei Gyoza impastando acqua e farina 0 salando a piacimento. Una volta formata una pallina liscia ed elastica copritela con della pellicola per alimenti e lasciatela riposare una mezz’ora. Il riposo per la pasta è sempre necessario!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo fate un soffritto con olio, carote, verza e porro tritati finemente a coltello, non appena si imbiondiscono togliete dal fuoco e fate raffreddare. Unite al soffritto ormai freddo il macinato di maiale e salate. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1023" height="766" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/10/image.jpg?resize=1023%2C766&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-11563" srcset="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/10/image.jpg?w=1023&amp;ssl=1 1023w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/10/image.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/10/image.jpg?resize=768%2C575&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/10/image.jpg?resize=982%2C735&amp;ssl=1 982w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/10/image.jpg?resize=400%2C300&amp;ssl=1 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Prendete l’impasto e stendetelo a matterello in una sfoglia di pochi millimetri. Con l’aiuto di un coppapasta (o un bicchiere!) create tanti cerchi e riempite il centro con un cucchiaino di impasto. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/10/image-2.jpg?ssl=1" alt="" class="wp-image-11566"/></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="800" height="599" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/10/image-3.jpg?resize=800%2C599&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-11567" srcset="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/10/image-3.jpg?w=800&amp;ssl=1 800w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/10/image-3.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/10/image-3.jpg?resize=768%2C575&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/10/image-3.jpg?resize=400%2C300&amp;ssl=1 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ora viene il bello di questa ricetta facile per i Gyoza: chiudere il raviolo! Allora online troverete moltissimi video che aiutano a capire la tecnica di chiusura, ma se non volete impazzirvi basterà umidire il perimetro del raviolo e chiuderlo unendo i lembi! Saranno meno belli ma buoni lo stesso!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta chiusi i ravioli posizionateli su una padella dal doppio fondo con un giro di olio evo. Fate fare una crosticina alla base dei vostri Gyoza e solo a questo punto versate un bicchiere di acqua naturale in padella e coprite. Lasciate cuocere per circa 10 minuti ed il gioco è fatto!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="845" height="633" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/10/image-4.jpg?resize=845%2C633&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-11568" srcset="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/10/image-4.jpg?w=845&amp;ssl=1 845w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/10/image-4.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/10/image-4.jpg?resize=768%2C575&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/10/image-4.jpg?resize=400%2C300&amp;ssl=1 400w" sizes="auto, (max-width: 845px) 100vw, 845px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Servite con salsa di soya e zenzero! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per una ricetta ancora più rapida potete cuocere i ravioli direttamente a vapore! Saranno ottimi ugualmente ed anche light!</p>
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		<title>Crema catalana vegana, ricetta veloce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[mariva]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sapori dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette vegane]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette vegetariane]]></category>
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					<description><![CDATA[Volete una ricetta veloce per una crema catalana vegana? Ecco siete capitati nel posto giusto! In pochissimo avrete a disposizione un dolce sfizioso senza sensi di colpa e completamente vegan! Crema Catalana Ma cos&#8217;è la crema catalana? Come anticipa il nome stesso, è una crema soffice ricoperta di una pellicola croccante di zucchero caramellato. E [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Volete una ricetta veloce per una crema catalana vegana? Ecco siete capitati nel posto giusto! In pochissimo avrete a disposizione un dolce sfizioso senza sensi di colpa e completamente vegan!</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Crema Catalana</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ma cos&#8217;è la crema catalana? Come anticipa il nome stesso, è una crema soffice ricoperta di una pellicola croccante di zucchero caramellato. E perché troviamo anche &#8220;catalana&#8221;? Semplice, perché questo è un dessert tipico della regione della Catalogna! </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1023" height="766" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/03/image.jpg?resize=1023%2C766&#038;ssl=1" alt="crema_catalana_vegana" class="wp-image-11359" srcset="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/03/image.jpg?w=1023&amp;ssl=1 1023w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/03/image.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/03/image.jpg?resize=768%2C575&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/03/image.jpg?resize=982%2C735&amp;ssl=1 982w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/03/image.jpg?resize=400%2C300&amp;ssl=1 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ricetta: Crema Catalana Vegana</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per realizzare questa<strong> Crema Catalana Vegana</strong> gli ingrediente necessari sono veramente pochi:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>450 ml di latte vegetale (io <a href="https://www.alpro.com/it/prodotti/bevande/soia-naturale/soia-original/">soia Alpro</a> ), 150 ml di panna vegetale, 80 gr di zucchero di canna o di cocco + altro per la caramellatura, 1 stecca di cannella, un pizzico di curcuma (per dare colore), 30 gr di amido di mais, la buccia di un limone non trattata.</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1023" height="766" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/03/image-1.jpg?resize=1023%2C766&#038;ssl=1" alt="Crema_catalana_vegana" class="wp-image-11361" srcset="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/03/image-1.jpg?w=1023&amp;ssl=1 1023w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/03/image-1.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/03/image-1.jpg?resize=768%2C575&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/03/image-1.jpg?resize=982%2C735&amp;ssl=1 982w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2021/03/image-1.jpg?resize=400%2C300&amp;ssl=1 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Procedimento:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Miscelate l&#8217;amido e la curcuma con un paio di cucchiai di latte di soia, non appena avrete creato un composto liscio unite il restante latte e la panna. Unite lo zucchero, la buccia di limone e la stecca di cannella. Mescolate e portate a bollore. Fate cuocere 3 minuti (dall&#8217;inizio del bollore) e togliete la stecca di cannella. Preparate le vostre coppette versando il composto per tre quarti e lasciate raffreddare. Prima di servire cospargete con dello zucchero scuro e caramellate! La crosticina nasconderà un gusto morbido e cremoso!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marina</p>
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