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	<title>Africa Archivi - Mum around the world</title>
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	<title>Africa Archivi - Mum around the world</title>
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		<title>Dove dormire a Giza con i bambini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[mariva]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 08:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Dove dormire]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi con bambini]]></category>
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					<description><![CDATA[Organizzare un viaggio in Egitto con dei bambini può sembrare impegnativo, soprattutto quando si tratta di scegliere l&#8217;hotel giusto. Per dormire a Giza con i bambini noi abbiamo scelto l&#8217;Hyatt Regency Cairo West. Hyatt Reency Cairo West Situato nella zona ovest del Cairo, a poca distanza dalla piana delle Piramidi, questo hotel rappresenta un&#8217;ottima base [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Organizzare un viaggio in Egitto con dei bambini può sembrare impegnativo, soprattutto quando si tratta di scegliere l&#8217;hotel giusto. Per dormire a Giza con i bambini noi abbiamo scelto l&#8217;<a href="https://www.hyatt.com/hyatt-regency/en-US/hberc-hyatt-regency-cairo-west?src=corp_lclb_google_seo_hberc&amp;utm_source=google&amp;utm_medium=organic&amp;utm_campaign=lmr"><strong>Hyatt Regency Cairo West</strong>.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Hyatt Reency Cairo West</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Situato nella zona ovest del Cairo, a poca distanza dalla piana delle Piramidi, questo hotel rappresenta un&#8217;ottima base per visitare le principali attrazioni senza rinunciare ai servizi e al comfort di una struttura moderna. Ecco perché lo consiglierei a tutte le famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Hyatt Regency Cairo West si trova in una zona più tranquilla rispetto al centro cittadino, ma è sufficientemente vicino alle <strong><a href="https://www.ilgustoinviaggio.com/3-giorni-egitto-cosa-vedere/" data-type="post" data-id="3117">Piramidi di Giza, alla Sfinge</a></strong> e al nuovo <strong><a href="https://www.getyourguide.com/cairo-l92/cairo-entry-ticket-to-grand-egyptian-museum-t1098435/?partner_id=SN408LT&amp;utm_medium=online_publisher">Grand Egyptian Museum</a></strong> (<a href="https://www.ilgustoinviaggio.com/grande-museo-egizio-con-bambini/" data-type="post" data-id="13780">qui</a> la nostra esperienza), rendendo gli spostamenti molto semplici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per una famiglia con bambini, questo significa trascorrere meno tempo nel traffico e più tempo a vivere le esperienze che contano davvero. Dopo una mattinata trascorsa ad ammirare uno dei siti archeologici più famosi del mondo, poter rientrare rapidamente in hotel è un grande vantaggio.</p>



<figure class="wp-block-image"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/368832892.jpg?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="dormire-in-egitto" class="wp-image-14249" srcset="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/368832892.jpg?w=1024&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/368832892.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/368832892.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dormire a Giza con i bambini</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si viaggia con due bambine, lo spazio diventa fondamentale. Tra valigie, giochi, cambi d&#8217;abito e qualche momento di relax, una camera troppo piccola rischia di rendere tutto più complicato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le camere dell&#8217;Hyatt Regency Cairo West sono moderne, luminose e ben organizzate. I letti sono molto confortevoli e gli ambienti consentono di sistemare comodamente tutta la famiglia senza avere la sensazione di essere stretti. Anche il bagno, ampio e funzionale, è un dettaglio che i genitori apprezzano particolarmente, soprattutto al rientro dalle escursioni nel deserto o dopo una lunga giornata di visite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti più apprezzati del dormire a Giza con i bambini allo Hyatt Regency Cairo West è stato sicuramente avere la piscina. Dopo aver camminato tra le Piramidi sotto il sole egiziano, concedersi qualche ora di relax in acqua è il modo migliore per ricaricare le energie. Per le bambine diventa un momento di divertimento, mentre mamma e papà possono finalmente rilassarsi su un lettino sorseggiando una bevanda fresca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alternare cultura e momenti di svago è il segreto per mantenere alto l&#8217;entusiasmo dei più piccoli durante tutto il viaggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La nostra esperienza </strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei dubbi più frequenti quando si viaggia con bambini riguarda il cibo. Scegliere di dormire a Giza con i bambini al l&#8217; Hyatt Regency Cairo West è stata ideale per la vicinanza ai siti archeologici, per la presenza della piscina e sopratutto per il cibo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;hotel dispone di uno starbucks interno, una lounge e un ristorante che propone una ricca scelta di pietanze internazionali. Hanno anche un forno esterno per la pizza alla pala, e se dobbiamo essere sinceri, era anche veramente buona! </p>



<p class="wp-block-paragraph">La ristorazione all&#8217;Hyatt Regency Cairo West soddisfa praticamente ogni esigenza, anche le bambine più selettive troveranno facilmente qualcosa di familiare da mangiare prima di affrontare una giornata di escursioni.</p>



<figure class="wp-block-image"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/foto.hrsstatic.com/fotos/0/2/1600/916/80/000000/http%3A%2F%2Ffoto-origin.hrsstatic.com%2Ffoto%2Fdms%2F1128502%2FAMADEUS%2F01ff2bee66e541babed1639838636ccb.jpeg/f32284a77d989f3353d9819106ff9c94/512%2C362/6/Hyatt_Regency_Cairo_West-Giza-Restaurant-4-1128502.jpg?ssl=1" alt="Hyatt Regency Cairo West - 5-star hotel in Giza"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro punto di forza dell&#8217;hotel è stato il personale. Lo staff è generalmente molto disponibile, sorridente e abituato ad accogliere famiglie provenienti da tutto il mondo. Piccoli gesti come aiutare con il passeggino, preparare rapidamente una richiesta speciale o semplicemente rivolgere un sorriso ai bambini contribuiscono a rendere il soggiorno ancora più piacevole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si viaggia con figli piccoli, questi dettagli fanno davvero la differenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Alcuni consigli per chi viaggia con due bambine</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il soggiorno vi consiglio di organizzare le visite nelle prime ore del mattino, quando le temperature sono più piacevoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Portate sempre con voi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>cappellino;</li>



<li>crema solare;</li>



<li>borracce d&#8217;acqua;</li>



<li>qualche snack;</li>



<li>salviette umidificate.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Programmate inoltre almeno un pomeriggio dedicato esclusivamente al relax in hotel. Le bambine apprezzeranno tantissimo qualche ora in piscina e arriveranno molto più riposate alle visite dei giorni successivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vale davvero la pena?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta è sì.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Hyatt Regency Cairo West riesce a combinare comfort, qualità dei servizi e una posizione favorevole per visitare Giza senza dover soggiornare nel pieno caos cittadino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per una famiglia con due bambine significa poter alternare giornate ricche di avventure a momenti di relax, con camere spaziose, una bella piscina, una colazione completa e uno staff sempre disponibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un viaggio come quello in Egitto, dove ogni giornata è ricca di emozioni e di scoperte, avere un hotel accogliente diventa parte integrante dell&#8217;esperienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se state pianificando una vacanza in famiglia alla scoperta delle Piramidi, della Sfinge e delle meraviglie del Cairo, l&#8217;Hyatt Regency Cairo West rappresenta sicuramente una scelta da prendere in considerazione. Potrebbe essere proprio quel luogo capace di rendere il vostro soggiorno più semplice, più rilassante e ancora più piacevole per grandi e piccini.</p>
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		<title>Il GEM: visita al grande museo egizio con bambini</title>
		<link>https://www.ilgustoinviaggio.com/grande-museo-egizio-con-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mariva]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2026 08:22:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi con bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>
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					<description><![CDATA[La nostra personale esperienza e qualche suggerimento per visitare il GEM con i bambini. Consigli da genitori per organizzare la visita al Grande Museo Egizio con bambini piccoli! GEM con i bambini Il Grand Egyptian Museum, conosciuto semplicemente come GEM, si trova a pochi chilometri dalle Piramidi di Giza ed è il più grande museo [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">La nostra personale esperienza e qualche suggerimento per visitare il GEM con i bambini. Consigli da genitori per organizzare la visita al Grande Museo Egizio con bambini piccoli!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>GEM con i bambini</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong><a href="https://gem.eg/">Grand Egyptian Museum</a></strong>, conosciuto semplicemente come <strong>GEM,</strong> si trova a pochi chilometri dalle <strong><a href="https://www.ilgustoinviaggio.com/3-giorni-egitto-cosa-vedere/" data-type="post" data-id="3117">Piramidi di Giza</a> </strong>ed è il più grande museo archeologico dedicato a una sola civiltà. Già dall’esterno lascia senza parole. L’edificio è moderno, immenso e luminoso, con grandi vetrate che regalano una vista spettacolare sulle piramidi. Le bambine sono rimaste colpite ancora prima di entrare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="972" height="1024" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6083-e1786781745682-972x1024.jpg?resize=972%2C1024&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-14243" srcset="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6083-e1786781745682.jpg?resize=972%2C1024&amp;ssl=1 972w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6083-e1786781745682.jpg?resize=285%2C300&amp;ssl=1 285w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6083-e1786781745682.jpg?resize=768%2C809&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6083-e1786781745682.jpg?w=1440&amp;ssl=1 1440w" sizes="(max-width: 972px) 100vw, 972px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Visitare il Grande museo egizio con bambini di 4 e 10 anni è stata una delle esperienze più sorprendenti del nostro viaggio in Egitto. Quando si pensa a un museo archeologico, spesso vengono in mente sale silenziose, lunghe spiegazioni e bambini annoiati dopo pochi minuti. Il GEM, invece, riesce nell’impresa opposta: trasformare la storia dell’antico Egitto in un’avventura coinvolgente anche per i più piccoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La grande scalinata monumentale è una delle parti più scenografiche del museo. Salendo lentamente tra statue colossali e reperti monumentali, si arriva a una terrazza panoramica con vista sulle Piramidi di Giza. È uno dei punti più belli per fare fotografie e per far capire ai bambini il collegamento tra il museo e i monumenti visitati all’esterno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le sale dedicate a Tutankhamon meritano una menzione speciale. Anche se molte famiglie arrivano al GEM principalmente per vedere il tesoro del giovane faraone, l’esperienza supera ogni aspettativa. Le teche sono moderne e permettono di osservare gioielli, statue, carri e oggetti quotidiani con una chiarezza incredibile. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Come arrivare e come organizzare la visita</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’arrivo al museo è molto semplice. Noi siamo partiti dal nostro hotel con un Uber, la soluzione più pratica ed economica per una famiglia. Ricordate che non troverete seggiolini auto in nessun taxi/uber o auto privata! Il tragitto è durato circa 15 minuti (calcolato rispetto al nostro hotel <strong>Hyatt Regency Cairo West)</strong>, ma tutto dipende dalla posizione del vostro hotel e del traffico. In alternativa ad uber si può arrivare con driver privati organizzati dagli hotel oppure con tour guidati come <strong><a href="https://www.getyourguide.com/cairo-l92/cairo-entry-ticket-to-grand-egyptian-museum-t1098435/?partner_id=SN408LT&amp;utm_medium=online_publisher">getyouguide</a></strong> che includono anche la visita alle piramidi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Organizzare bene la visita è fondamentale per non perdere tempo e ritrovarsi a girare in lungo e in largo a vuoto. Il museo è enorme e proprio per questo motivo vi suggeriamo di scegliere un percorso con guida egittologa o audio-guida. Per visitare il GEM con i bambini quello che mi sento di suggerirvi è di prenotare l&#8217;ingresso nello slot 15:00-17:00 il mercoledì o il sabato perché in queste due giornate il museo chiude alle 21:00 e avrete più tempo a disposizione. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6089.jpg?resize=1024%2C768&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-14241" srcset="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6089.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6089.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6089.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6089.jpg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6089.jpg?w=1920&amp;ssl=1 1920w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">All’ingresso i controlli di sicurezza sono rapidi e ben organizzati, e subito si percepisce la dimensione internazionale del luogo: personale preparato, indicazioni chiare e tanti servizi per famiglie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">GEM con i bambini: la nostra esperienza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la nostra visita al Grande Museo Egizio con bambini, una delle prime cose che abbiamo apprezzato è stata la comodità degli spazi. Con bambini piccoli è fondamentale poter girare senza stress, e il GEM è perfetto da questo punto di vista. Gli ambienti sono enormi, climatizzati e accessibili anche con passeggini. Ci sono bagni puliti, aree relax e diversi punti ristoro dove fermarsi per uno snack o una pausa. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il GEM propone percorsi family friendly e attività pensate appositamente per coinvolgere i più piccoli. All’ingresso ci hanno suggerito una sorta di “caccia al tesoro” educativa: i bambini ricevono mappe illustrate e devono trovare alcuni reperti simbolici sparsi nelle sale. Questa attività ha trasformato la visita in un gioco e ha mantenuto alta l’attenzione anche della bambina di 4 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bellissimo è il museo dei bambini, un piccolo spazio dove i nostri piccoli possono vivere un momento di divertimento e giocare in libertà con la storia dell&#8217;antico Egitto (l&#8217;ingresso a un costo aggiuntivo irrisorio di pochi euro). </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6003.jpg?resize=1024%2C768&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-14245" srcset="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6003.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6003.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6003.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6003.jpg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6003.jpg?w=1920&amp;ssl=1 1920w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso museale è organizzato in modo intelligente e cronologico. Le sale raccontano la storia dell’antico Egitto dalle prime dinastie fino al periodo greco-romano. Nonostante l’enorme quantità di reperti, il museo non risulta pesante grazie agli allestimenti moderni, alle luci ben studiate e ai supporti multimediali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro consiglio per le famiglie è di preparare un minimo i bambini prima della visita. Guardare insieme un documentario sui faraoni o leggere qualche libro illustrato sull’antico Egitto rende tutto ancora più emozionante. Le nostre figlie si sentivano delle vere esploratrici e cercavano ovunque mummie, sarcofagi e simboli misteriosi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6058-e1786781820206-1024x768.jpg?resize=1024%2C768&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-14242" srcset="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6058-e1786781820206.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6058-e1786781820206.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6058-e1786781820206.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6058-e1786781820206.jpg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6058-e1786781820206.jpg?w=1920&amp;ssl=1 1920w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>
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		<title>Cosa vedere agli scavi di Cartagine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[mariva]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jul 2018 03:44:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
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					<description><![CDATA[Se amate la storia romana non potete escludere dal vostro tour in Tunisia una sosta agli scavi di Cartagine, dichiarati Patrimonio dell&#8217;Unesco nel 1979. Cartagine, potenza marittima che ha combatuto valorosamente durante le tre Guerre Puniche è stata rasa completamente al suolo nel 146 a.C. e ricostruita solamente nel 29 d.C. dai romani come porto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Se amate la storia romana non potete escludere dal vostro <strong><a href="https://www.getyourguide.com/hammamet-l303/medina-bardo-carthage-sidi-bousaid-tour-with-lunch-t387586/?partner_id=SN408LT&amp;utm_medium=online_publisher">tour in Tunisia</a></strong> una sosta agli <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cartagine#">scavi di Cartagine</a></strong>, dichiarati <strong>Patrimonio dell&#8217;Unesco nel 1979</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cartagine, potenza marittima che ha combatuto valorosamente durante le <em>tre Guerre Puniche</em> è stata rasa completamente al suolo nel <strong>146 a.C.</strong> e ricostruita solamente nel <strong>29 d.C</strong>. dai romani come porto strategico sul Mediterraneo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il modello della città romana fu riportato nella nuova Cartagine, ed ancora oggi i resti che possiamo vedere mostrano l&#8217;impianto diviso in <strong>cardo e decumano</strong>. Ricca di edifici culturali e sociali, quali anfiteatro, luoghi di culto e terme, la Cartagine romana era un punto di forza per l&#8217;impero.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa vedere agli <strong>Scavi di Cartagine</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che possiamo visitare oggi agli scavi di Cartagine sono i resti delle grandi Terme Di Antonio e qualche edificio minore in condizioni di manutenzione abbastanza elevati. Due sono i siti archeologici che compongono il <strong>Parco Nazionale Archeologico di Cartagine</strong>, uno posto sulla <strong>collina Byrsa</strong> e uno vicino alle <strong>rive del mare</strong></p>


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<figure class="aligncenter"><a href="https://www.ilgustoinviaggio.com/cosa-vedere-e-quando-andare-agli-scavi-di-cartagine/100_0144/" rel="attachment wp-att-6769"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1280" height="734" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/03/100_0144.jpg?resize=1280%2C734&#038;ssl=1" alt="scavi di cartagine, bagni terme di antonio" class="wp-image-6769" srcset="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/03/100_0144.jpg?w=1280&amp;ssl=1 1280w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/03/100_0144.jpg?resize=300%2C172&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/03/100_0144.jpg?resize=1024%2C587&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/03/100_0144.jpg?resize=768%2C440&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/03/100_0144.jpg?resize=982%2C563&amp;ssl=1 982w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/03/100_0144.jpg?resize=400%2C229&amp;ssl=1 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Il primo sito degli scavi di Cartagine dove ci siamo catapultati è quello sulla collina Byrsa. <strong>Qui fu edificata la prima Cartagine</strong>. Questa era la vera città potenza del Mediterraneo. Purtroppo, essendo stata rasa completamente al suolo e, secondo la leggenda, cosparsa di sale per evitarne la rinascita futura, oggi sono pochi i lasciti visitabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo potuto vedere i resti del sistema idrico e fognario e alcuni busti di colonne in pietra locale. Molto interessante è invece la visita al <strong><a href="http://www.acropoliumcarthage.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Museo Archeologico</a></strong>. Qui sono state allestite mostre permanenti con gli oggetti e le statue recuperate dagli scavi di Cartagine. Interessanti i mosaici, probabilmente usati come pavimentazione per le ville e degli edifici di rilievo politico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda parte della visita agli scavi di Cartagine ci ha visto passeggiare all&#8217;interno dei resti delle <strong>Terme di Antonio</strong>. Poste in una piana vicino al mare, con palme da dattero a fare ombra, le terme di Antonio sono considerate tra le più grandi terme romane dopo quelle di <strong>Diocleziano e Caracalla</strong>. La parte centrale delle terme era occupata dalla piscina fredda, il <strong>frigidarium</strong>, isolato dal<strong> tepidarium</strong> e dal <strong>calidarium</strong> tramite un colonnato composto da blocchi di pietra maestosi. Quello che resta oggi è solamente la parte inferiore delle costruzioni. Tutti gli edifici nobili erano al primo piano, ma andati inevitabilmente persi nel corso dei secoli. L&#8217;idea di magnificenza che si respira è comunque ancora presente.</p>



<figure class="wp-block-image"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/cdn.getyourguide.com/image/format%3Dauto%2Cfit%3Dcrop%2Cgravity%3Dauto%2Cquality%3D60%2Cwidth%3D400%2Cheight%3D265%2Cdpr%3D2/tour_img/301859ef0823188bf496aebf37b750193856ff39c3237ff1cb2537856665754d.jpg?ssl=1" alt="Le migliori cose da fare e vedere a Cartagine - Migliori attività nel 2026  | GetYourGuide"/></figure>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter is-resized"><a href="https://www.ilgustoinviaggio.com/cosa-vedere-e-quando-andare-agli-scavi-di-cartagine/100_0137-2/" rel="attachment wp-att-6767"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="960" height="1280" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/03/100_0137.jpg?resize=960%2C1280&#038;ssl=1" alt="scavi di cartagine,sito archeologico cartagine, cartagine tunisia" class="wp-image-6767" style="width:807px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/03/100_0137.jpg?w=960&amp;ssl=1 960w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/03/100_0137.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/03/100_0137.jpg?resize=768%2C1024&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/03/100_0137.jpg?resize=300%2C400&amp;ssl=1 300w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></figure>
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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Informazioni utili</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli scavi di Cartagine sorgono sul&nbsp;<b>Lago di</b> <strong>Tunisi</strong>, appena a 15 chilometri dalla capitale. Raggiungibili con il&nbsp;taxi oppure con un auto a noleggio, i siti archeologici sono facili da visitare. Ricordate di indossare abiti in cotone leggeri e scarpe comode.</p>


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<figure class="aligncenter"><a href="https://www.ilgustoinviaggio.com/cosa-vedere-e-quando-andare-agli-scavi-di-cartagine/100_0134/" rel="attachment wp-att-6770"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="960" height="1280" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/03/100_0134.jpg?resize=960%2C1280&#038;ssl=1" alt="scavi di cartagine, tunisia museo cartagine" class="wp-image-6770" srcset="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/03/100_0134.jpg?w=960&amp;ssl=1 960w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/03/100_0134.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/03/100_0134.jpg?resize=768%2C1024&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2018/03/100_0134.jpg?resize=300%2C400&amp;ssl=1 300w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>
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		<title>Un giorno a Sidi Bou Said</title>
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		<dc:creator><![CDATA[mariva]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jun 2018 05:48:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
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					<description><![CDATA[Avete presente quelle isole greche completamente bianche e azzurre? Quei paesini che sembrano macchie bicromotiche lungo la costa? Ecco Sidi Bou Said è più o meno così. Soprannominata il&#160;paradiso bianco e blu, questa piccola città si affaccia sul mediterraneo e vi accoglie con il suoi vividi colori. Un giorno a&#160;Sidi Bou Said&#160;è un&#8217;idea alternativa alla [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Avete presente quelle isole greche completamente bianche e azzurre? Quei paesini che sembrano macchie bicromotiche lungo la costa? Ecco Sidi Bou Said è più o meno così. Soprannominata il&nbsp;<em>paradiso bianco e blu</em>, questa piccola città si affaccia sul mediterraneo e vi accoglie con il suoi vividi colori. Un giorno a&nbsp;<strong><a href="http://www.tourismtunisia.com/sidi-bou-said-travel-guide/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Sidi Bou Said</a></strong>&nbsp;è un&#8217;idea alternativa alla cosmopolita e caotica Tunisi, da cui dista solo 20 chilometri.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Sidi Bou Said in un giorno</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un giorno a <strong>Sidi Bou Said</strong>, piccola cittadina tunisina, è più che sufficiente. La meravigliosa località deve il suo nome al santo <strong><a href="https://fr.wikipedia.org/wiki/Sidi_Bou_Sa%C3%AFd_(saint)" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Abou Saïd Khalaf Ibn Yahya el-Tamimi el-Béji</a> </strong>che vi si ritirò nel 1220 per dedicarsi alla meditazione e alla diffusione del <em>Sufismo</em>. Ancora oggi la città è meta di un intenso pellegrinaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La riscoperta di questo angolo di paradiso si deve a molti <strong>artisti bohémiens</strong> che, in cerca di inspirazione, vi si trasferirono nel corso del<strong> XIX secolo</strong>. Da allora, Sidi Bou Said ha visto milioni di visitatori provenienti da ogni angolo del mondo incuriositi dal suo essere così magica ed irreale.</p>



<figure class="wp-block-image"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.notesfromtheroad.com/files/sidi-bou-said-street.webp?ssl=1" alt="Sidi Bou Said and Fantastical Seaside Villages"/></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa non perdere</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un giorno a Sidi Bou Said è sufficiente per visitarla e non perdere nulla. Facile da girare a piedi, è il giusto connubio di relax e scorci fotografici eccezionali. Un luogo magico dove sembra essersi fermato il tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Che siate o meno amanti dello shopping, non potete assolutamente perdere una<strong> passeggiata in Rue Habib Thameur</strong>, la via principale lungo la quale prende vita l&#8217;intero paese.<strong>&nbsp;</strong>Proprio qui&nbsp;si trova la maggior parte delle attività commerciali di Sidi Bou Said, non solo caffè, ristoranti di cucina tradizionale tunisina, ma tantissimi negozietti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Camminare stanca e dovete assolutamente riposarvi allo storico bar, il <strong>Café des Nattes</strong>, e sorseggiare un bicchiere di<strong> thè alla menta e pinoli</strong>. Questa è la bevanda tipica, non berla sarebbe sacrilegio! Inizialmente ero abbastanza combattuta e, diciamolo bloccata dalle condizioni igienico sanitarie, ma poi mi sono detta &#8220;<em>e quando mi ricapita</em>?&#8221;. Ebbene, posso assicurarvi che un thè così buono e dolce (cosa che io lo odio il thè dolce!!) non l&#8217;ho mai più bevuto!</p>



<p class="wp-block-paragraph">State serene perché non c’è pericolo di non notare il bellissimo <strong>Café des Nattes</strong>, la via principale vi conduce dritti&nbsp; dritti davanti alla sua bellissima scalinata bianca. A voi la scelta se sedervi all&#8217;interno o sulla terrazza, con una bellissima visuale sull&#8217;intero golfo.</p>



<figure class="wp-block-image"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/dynamic-media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-o/0d/9c/66/68/un-tres-bel-endroit-pour.jpg?ssl=1" alt="CAFÉ DES NATTES, Sidi Bou Said - Ristorante Recensioni &amp; Foto - Tripadvisor"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Rigenerati dal rinfrescante thè tunisino, non potete far altro che esplorare il piccolo <strong>souk di Sidi Bou Said.</strong> Molti sono gli oggetti dell&#8217;artigianato locale da acquistare a prezzi abbastanza competitivi. Meravigliose le terrecotte abilmente dipinte e le gabbie per uccelli bianche. Passeggiare tra queste viuzze sarà un&#8217;esperienza non solo visiva ma sopratutto aromatica; il profumo delle spezie vi accompagnerà dall&#8217;inizio alla fine del vostro giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lasciatevi il souk alle spalle e camminate senza meta andando&nbsp;alla ricerca dei spettacolari <strong>portoni d&#8217;accesso di Sidi Bou Said</strong>. Ognuno diverso dall&#8217;altro per forma e colore, vi faranno letteralmente impazzire. Non smetterete più di scattare foto e mettervi in posa come dive di Hollywood! Ricordate che <strong>ogni portone ha un suo particolare significato contraddistinto proprio dalla tinta usata</strong>; lo stesso Corano parla di quando Dio ami il colore giallo e il Paradiso sia identificato con il verde.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di concludere la vostra giornata a Sidi Bou Said non perdete l&#8217;occasione di fotografare le rigogliose<strong> piante di bouganville</strong> che incorniciano le finestre blu. L&#8217;odore dei fiori di bouganville si unirà alla<strong> fragranza di gelsomino</strong> che le anziane donne tunisine magistralmente raccolgono in corone e mazzi da vendere e regalare.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Informazioni utili</strong></h2>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Cosa non fare</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la nostra visita ci siamo affidati ad una guida locale per girare Sidi Bou Said in maniera esaustiva. Molte erano le nostre domande, ma oggi, con il senno del poi, non lo farei mai più. Molto brava la nostra guida, preparata e simpatica, ma come ogni tour guidato aveva dei &#8220;passaggi obbligati&#8221; all&#8217;interno di negozietti amici dove siamo stati costretti ad acquistare inutili tinture madri e stoffe.<strong> Se volete trascorrere un giorno a Sidi Bou Said non fate come noi, giratela da SOLI a piedi, è estremamente facile</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Non fermatevi troppo a fotografare le cose all&#8217;interno del souk</strong>, i negozianti potrebbero non gradire o addirittura iniziarvi a seguire con la merce in mano smettendo e lasciandovi in pace solo dopo avervela fatta comprare!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non entrate nei luoghi di culto con abiti succinti e le spalle scoperte. Ricordate che siete ospiti in un paese altro ed è buona norma e forma di cortesia rispettare le loro regole.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Come arrivare</strong> </h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il borgo di Sidi Bou Said è collegato tramite la l<strong>inea ferroviaria Tunisi-Goulette-Marsa, </strong>che da Tunisi porta appunto alla Marsa. Essendo distante solo <strong>20 km da Tunisi</strong> si può optare anche per un taxi, oppure un tour privato di una giornata da Tunisi con <strong><a href="https://www.getyourguide.com/hammamet-l303/medina-bardo-carthage-sidi-bousaid-tour-with-lunch-t387586/?partner_id=SN408LT&amp;utm_medium=online_publisher">Getyorguide</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La piattaforma offre molte opportunità di viaggio, dai tour privati a quelli condivisi; potete scegliere ora, giorno e durata. Ricordate che avrete un 5% di sconto con il codice Mumaroundtheworld5. </p>
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		<title>Visitare Chefchaouen in Marocco. La città blu dell&#8217;Africa.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[mariva]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 May 2017 10:36:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Marocco]]></category>
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					<description><![CDATA[Esiste una città in Marocco che ha del magico, del fiabesco. E&#8217; Chefchaouen la Città Blu. Dichiarata dall&#8217;Unesco Patrimonio mondiale dell&#8217;Umanità si trova nella regione di Tangeri-Tétouan, ai piedi delle montagne del Rif. Visitare Chefchaouen in Marocco è un&#8217;esperienza unica adatta a tutti, grandi e piccoli. Chefchaouen è un luogo surreale, una bolla di colore.&#160; [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Esiste una città in Marocco che ha del magico, del fiabesco. E&#8217; <strong>Chefchaouen la Città Blu</strong>. Dichiarata dall&#8217;Unesco Patrimonio mondiale dell&#8217;Umanità si trova nella regione di Tangeri-Tétouan, ai piedi delle montagne del Rif. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Visitare Chefchaouen in Marocco è un&#8217;esperienza unica adatta a tutti, grandi e piccoli.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Chefchaouen è un luogo surreale, una <em>bolla di colore</em>.&nbsp;</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La città di Chefchaouen&nbsp;(in&nbsp;arabo:&nbsp;<span class="arabo" dir="rtl" lang="ar" xml:lang="ar">شفشاون</span>‎,&nbsp;<i>Shafshāwan</i>; in&nbsp;<a title="Lingua berbera" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_berbera" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">berbero</a>&nbsp;&nbsp;<i>Ashawen</i>) &nbsp;viene fondata nel 1471 nell&#8217;entroterra marocchina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua popolazione originaria era composta da esiliati andalusi di religione sia mussulmana che ebrea. Proprio dalla popolazione giudaica la città deve l&#8217;origine del suo colore blu, che tanto ricorda le isole greche. L&#8217;uso delle maioliche come rivestimento deriva invece dalla consuetudine spagnola.</p>


<div class="wp-block-image is-style-default">
<figure class="aligncenter"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="429" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2017/05/22095344795_72707dea6d_k-1170x490.jpg?resize=1024%2C429&#038;ssl=1" alt="Chefchaouen-città-blu" class="wp-image-7235" srcset="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2017/05/22095344795_72707dea6d_k-1170x490.jpg?resize=1024%2C429&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2017/05/22095344795_72707dea6d_k-1170x490.jpg?resize=300%2C126&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2017/05/22095344795_72707dea6d_k-1170x490.jpg?resize=768%2C322&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2017/05/22095344795_72707dea6d_k-1170x490.jpg?resize=982%2C411&amp;ssl=1 982w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2017/05/22095344795_72707dea6d_k-1170x490.jpg?resize=400%2C168&amp;ssl=1 400w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2017/05/22095344795_72707dea6d_k-1170x490.jpg?resize=1170%2C490&amp;ssl=1 1170w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Chefchaouen è una città carica di orgoglio architettonico andaluso che trova il suo miglior esempio nella <strong>kasbah</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La kasbah, fortezza cinta da alte mura è stata interamente restaurata ed ora mostra un bellissimo giardino sul quale si affaccia l&#8217;unico museo della città: il museo etnografico. Visitando questo piccolo museo potrete avere una visione completa della storia di Chefchaouen con meravigliose foto della<strong> vecchia kasbah e della medina</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Visitare Chefchaouen in Marocco e la sua Medina</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Degna di nota è la splendida Medina, questa è una delle più belle del Marocco. Piccola e poco affollata, è facile da esplorare. Molti i percorsi che si snodano tra le sue pareti colorate, passeggiando ti senti come sospeso tra reale e fiaba, capisci perché<strong><a href="http://www.visitmorocco.com/it/chefchaouen" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer"> Chefchaouen</a> è denominata &#8220;bolla di colore blu&#8221;</strong>.<br>Il cuore della medina è Plaza Uta el-Hammam. La piazza è dominata dalle pareti rosse della kasbah e dalla vicina Grande Mosquée.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Grande Moschea El Masjid El Aadam</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Costruita da&nbsp;<em><strong>Mohammed Ibn Ali Ibn Rachid</strong>,</em> la moschea è a navate &nbsp;longitudinali messe in rilievo da archi. La sala della preghiera dispone di quattro porte: <em>Bab El Hamraa, Bab El Janayaz, Bab El Wodoua</em> e <em>Bab El Madrassa</em>. Il suo minareto ottagonale rappresenta lo stile molto caratteristico dei minareti del nord del&nbsp;Marocco, in particolare di Tangeri e di Tetouan.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La maggior parte degli edifici è dipinta di un blu-bianco accecante, dando loro un aspetto pulito e fresco, mentre le mattonelle di terracotta aggiungono un sapore andaluso. Perché il blu?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dipingere la parte bassa degli edifici, con il colore blu, è una pratica comune in molti luoghi della penisola iberica e&nbsp; di quella greca. <strong>Questa tinta aiuta a disperdere il calore esterno mantenendo le mura delle case più fresche</strong> e tiene lontani gli insetti, ma ciò a cui ci si trova davanti a <strong>Chefchaouen</strong> è una città totalmente dipinta di blu, fuori e dentro, le griglie dei tombini, le finestre, le persiane, le scale: tutto.</p>


<div class="wp-block-image is-style-default">
<figure class="aligncenter"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="566" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2017/05/Dave-Curry-1170x647.jpg?resize=1024%2C566&#038;ssl=1" alt="Chefchaouen-città-blu" class="wp-image-7236" srcset="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2017/05/Dave-Curry-1170x647.jpg?resize=1024%2C566&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2017/05/Dave-Curry-1170x647.jpg?resize=300%2C166&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2017/05/Dave-Curry-1170x647.jpg?resize=768%2C425&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2017/05/Dave-Curry-1170x647.jpg?resize=982%2C543&amp;ssl=1 982w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2017/05/Dave-Curry-1170x647.jpg?resize=400%2C221&amp;ssl=1 400w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2017/05/Dave-Curry-1170x647.jpg?resize=1170%2C647&amp;ssl=1 1170w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Nel Giudaismo, infatti, il blu è il colore del cielo, di Dio e del paradiso e, una rappresentazione sacra del blu chiamata<strong> Tekhelet </strong>è citata nei suoi più vari significati, ben<strong> 48 volte</strong> all’interno dei testi sacri ebraici, a simboleggiare il collegamento tra l’uomo e i suddetti elementi.&nbsp;La rosa delle tonalità di blu che vi accompagneranno lungo il vostro <strong>viaggio a Chefchaouen</strong> vi lascerà sorpresi e vi donerà un enorme senso di rilassamento e gioia interiore.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Visitare Chefchaouen in Marocco: cosa devi aspettarti</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alle passeggiate lungo la medina e il meraviglioso souq, potrete sorseggiare dell&#8217;ottimo the alla menta o assaporare ottimi manicaretti e dolci a base di miele passeggiando lungo le viuzze della città colme di negozi di spezie e stoffe. Potreste pensare di fare di Chefchaouen la vostra base di partenza per visitare le capitali imperiali marocchine o semplicemente potreste rilassarvi in uno splendido paese carico di storia e cultura.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>INFORMAZIONI UTILI</strong></h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Quando andare</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il periodo migliore per visitare Chefchaouen in Marocco è quello lontano dal grande caldo estivo, ed anche se la città di Chefchaouen si trovi a ridosso delle montagne, consiglio vivamente di partire durante il periodo primaverile. Molto adatti si rivelano anche i mesi di settembre &#8211; ottobre, dove le giornate sono più corte ma ancora le serate sono serene e tiepide.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come arrivare</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Potrete arrivare in città prendendo un <strong>volo diretto a Tangeri</strong> e da qui spostarsi con l&#8217;auto, sono circa 80 km. Molti sono gli hotel che garantiscono un servizio navetta o le agenzie che noleggiano auto con driver.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altra possibilità è quella di prendere un traghetto dalla Spagna e attraversare lo stretto di Gibilterra ed approdare a Ceuta. La cittadina dista circa 100 km da Chefchaouen in direzione Tetouan.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Potete scegliere di visitare Chefchaouen anche con un tour di una giornata con guida privata offerto da <strong><a href="https://www.getyourguide.com/tangier-l835/tangier-round-trip-transfer-to-chefchaouen-t842479/?partner_id=SN408LT&amp;utm_medium=online_publisher">getyourguide</a></strong> (per acquisti sul sito ricordate codice sconto Mumaroundtheworld5 ).</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Dove soggiornare</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Molti sono gli affittacamere e B&amp;B nella vecchia medina, ma se il vostro desiderio è un hotel con ogni confort vi propongo l<em>&#8216;</em><strong><a href="https://darjasmine.com/">hotel Dar Jasmin</a></strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Cosa mangiare</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le molte specialità marocchine il piatto che più abbiamo gradito è stato il loro<strong> agnello con le prugne cotto nella tipica tajina di coccio</strong>. Lo consigliamo vivamente anche a chi non ama particolarmente questa tipo di carne, la lunga cottura nella terracotta ed il contrasto con agrodolce delle prugne lo rende una pietanza eccezionale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Moneta</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La moneta del Marocco è il dirham. Non può essere cambiata al di fuori dei confini del paese. </p>
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		<title>3 giorni in Egitto: cosa vedere a Giza.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[mariva]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2016 15:04:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
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					<description><![CDATA[Trascorrere 3 giorni in Egitto è un’ottima soluzione per visitare le Piramidi di Giza, la Sfinge, Saqqara, Menfi e il Grande Museo Egizio, organizzando gli spostamenti con una guida locale e un autista. Per questa breve visita abbiamo scelto di soggiornare direttamente a Giza per essere vicini alle maggiori attrazioni. 3 giorni in Egitto: Il [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Trascorrere <strong>3 giorni in Egitto</strong> è un’ottima soluzione per visitare le <strong>Piramidi di Giza</strong>, la Sfinge, Saqqara, Menfi e il Grande Museo Egizio, organizzando gli spostamenti con una guida locale e un autista. Per questa breve visita abbiamo scelto di soggiornare direttamente a Giza per essere vicini alle maggiori attrazioni. </p>



<h2 class="wp-block-heading">3 giorni in Egitto: </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro itinerario al Cairo in 3 giorni è stato organizzato così:</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Giorno</th><th>Cosa vedere</th></tr></thead><tbody><tr><td>Giorno 1</td><td>Cairo e vecchio Museo Egizio</td></tr><tr><td>Giorno 2</td><td>Piramidi di Giza, Sfinge, Saqqara, Menfi e spettacolo serale</td></tr><tr><td>Giorno 3</td><td>Grande Museo Egizio</td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Con soli tre giorni a disposizione conviene evitare un programma troppo ricco. Il traffico del Cairo può rallentare notevolmente gli spostamenti, quindi è preferibile concentrare nella stessa giornata i siti archeologici situati nella zona di Giza e a sud della città.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6272.jpg?resize=1024%2C768&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-14226" srcset="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6272.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6272.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6272.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6272.jpg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6272.jpg?w=1920&amp;ssl=1 1920w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">3 giorni in Egitto: primo giorno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo giorno abbiamo scelto di dedicarlo alla visita del vecchio Museo Egizio e solo dopo siamo passati alla cittadella di Saladino con la splendida Moschea di Muhammad Ali. Meritata passeggiata e shopping al grande Bazar Khan el-Khalili e sul tramonto passeggiata nella zona del Cairo Copto con la chiesa sospesa e il museo. La sera cena in navigazione sul Nilo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La capitale egiziana ci è apparsa subito intensa, caotica e molto diversa dalle aspettative. Tra traffico, controlli, e poca pulizia, la prima impressione è stata piuttosto forte. </p>



<h2 class="wp-block-heading">3 giorni in Egitto: secondo giorno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo giorno è stato il più intenso e anche il più emozionante del nostro viaggio. Abbiamo acquistato un tour guidato con minivan climatizzato per visitare la piana di Giza, Saqqara e Menfi sulla piattaforma <strong><a href="https://www.getyourguide.com/giza-l915/giza-pyramids-walking-tour-skip-the-line-sphinx-views-t1108773/?partner_id=SN408LT&amp;utm_medium=online_publisher">getyourguide</a></strong> (se vuoi inserendo il codice <strong>&#8220;mumaroundtheworld5&#8221;</strong> avrai un 8% di sconto su tutte le attività presenti sul sito).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Avere una guida competente e archeologa si è rivelato utile per ottimizzare i tempi, comprendere la storia dei monumenti e spostarsi tra siti archeologici distanti tra loro. Le piramidi sono magnifiche, l&#8217;area è visitabile anche in autonomia con le navette gratuite che percorrono ad anello l&#8217;intera Piana di Giza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La piana di Giza comprende le tre grandi piramidi dedicate ai faraoni:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Piramide di Cheope, o Grande Piramide;</li>



<li>Piramide di Chefren;</li>



<li>Piramide di Micerino.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il complesso comprende anche la Sfinge, templi funerari, strade cerimoniali e altri resti archeologici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non siamo entrati dentro le piramidi a Giza, perché hanno cunicoli troppo stretti e alla fine non c&#8217;è nulla al suo interno, ma abbiamo preferito entrare nella Piramide a gradoni di Saqqara e nelle tombe limitrofe. Questo sono esperienze adatte anche a bambini e a chi soffre di claustrofobia, il percorso è illuminato e non bisogna piegarsi o gattonare per percorrerlo. Una volta dentro si vedranno sarcofagi e pareti con geroglifici. Ad oggi non ci pentiamo della scelta fatta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Piramide a gradoni di Djoser</strong> è considerata una delle prime grandi costruzioni monumentali in pietra della storia egizia. Il suo aspetto è molto diverso da quello delle piramidi di Giza: la struttura a gradoni comunica un’idea di evoluzione architettonica e di sperimentazione.Il contrasto tra le superfici regolari del portale d’ingresso e la pietra più ruvida e segnata dal tempo della piramide rende la visita particolarmente interessante anche dal punto di vista architettonico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo le piramidi siamo andati verso la <strong>Grande Sfinge di Giza</strong>, uno dei monumenti più riconoscibili dell’Egitto.La Sfinge raffigura una creatura con corpo di leone e testa umana ed è direttamente collegata all’area monumentale di Giza. La sua presenza rende il percorso ancora più suggestivo, anche se, come nella nostra esperienza, non bisogna aspettarsi che risolva davvero l’enigma più famoso della storia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ultima tappa archeologica della giornata è stata <strong>Menfi</strong>, l’antica capitale dell’Egitto.Il sito è noto soprattutto per la monumentale statua di <strong>Ramses II</strong>, conservata in uno spazio coperto. Il colosso, nonostante i danni subiti nel corso dei secoli, conserva dimensioni e dettagli impressionanti.La visita a Menfi è più breve rispetto a quella di Giza o Saqqara, ma permette di completare l’itinerario dedicato all’antico Egitto nella zona a sud del Cairo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="971" src="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6101-e1786771636269-1024x971.jpg?resize=1024%2C971&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-14230" srcset="https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6101-e1786771636269.jpg?resize=1024%2C971&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6101-e1786771636269.jpg?resize=300%2C285&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6101-e1786771636269.jpg?resize=768%2C729&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.ilgustoinviaggio.com/wp-content/uploads/2026/08/img_6101-e1786771636269.jpg?w=1440&amp;ssl=1 1440w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">3 giorni in Egitto: terzo giorno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultimo giorno lo abbiamo dedicato alla scoperta del nuovo e meraviglioso GEM, Grande Museo Egizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">SI dica essere il più grande museo archeologico dedicato ad una sola civiltà al mondo, e dopo averlo visitato possiamo ben credere a questa affermazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo acquistato i biglietti direttamente sul sito ufficiale (qui) con slot orario di ingresso alle17:00 scegliendo la giornata del mercoledì perché è quella con la chiusura alle ore 23:00. Abbiamo così goduto del museo per molto più tempo e assistito al tramonto dalla meravigliosa vetrata che si affaccia sulle piramidi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il museo ha una grande hall con punto informazioni, galleria con negozi, bagni e ristoranti.Al primo piano c&#8217;è il bellissimo museo per i bambini con un piccolo playground e inizia la scoperta dell&#8217;antico Egitto. I reperti sono moltissimi ed è difficile vederli tutti, proprio per questo noi abbiamo, per prima cosa, scelto di visitare la  sezione dedicata a Tutankhamon. Siamo andati li principalmente per la maschera funeraria del giovane faraone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;area è illuminata con giochi di luci che tolgono il fiato e creano magia. Non ci sono parole per spiegare l&#8217;emozione provata. La sola vista di questa sezione ripaga del costo del biglietto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le famiglie è possibile acquistare con pochi euro un biglietto extra per partecipare ad una divertente caccia al tesoro che permetterà ai bambini di giocare ed imparare molto sul grande regno.</p>



<figure class="wp-block-image"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.quotidiano.net/image-service/view/acePublic/alias/contentid/ZjA5NmI5ZjYtMTg2Yy00/0/la-maschera-funeraria-di-tutankhamon.webp?ssl=1" alt="Tutankhamon, a tu per tu con il tesoro del faraone bambino - QNItinerari"/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Consigli per organizzare 3 giorni al Cairo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con tre giorni non è possibile conoscere davvero una città complessa come il Cairo, ma si può costruire un itinerario equilibrato tra:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>archeologia;</li>



<li>musei;</li>



<li>vita cittadina;</li>



<li>shopping;</li>



<li>un’esperienza serale alle piramidi.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Per un soggiorno breve è utile affidarsi a una guida locale qualificata, preferibilmente parlante italiano. Una guida può aiutarti a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>ottimizzare l’ordine delle visite;</li>



<li>ridurre il tempo perso nel traffico;</li>



<li>acquistare i biglietti corretti;</li>



<li>comprendere la storia dei monumenti;</li>



<li>gestire più facilmente gli spostamenti tra Giza, Saqqara e Menfi.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Scegli con attenzione il servizio tra i molti offerti sulla piattaforma Getyourguide e ricorda di inserire il codice &#8220;mumaroundtheworld5&#8221; per avere il 8% di sconto sui tuoi acquisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soggiornare a Giza, invece che nel centro del Cairo, può essere comodo se il tuo obiettivo principale è visitare le piramidi. La vicinanza consente di raggiungere l’altopiano più rapidamente e, in alcuni casi, di godere della vista dei monumenti dalla camera o dalla terrazza. Il centro del Cairo può essere preferibile se vuoi concentrarti su musei, quartieri storici e vita cittadina. La scelta dipende quindi dall’itinerario. Noi abbiamo soggiornato al Hyatt Regency Cairo West, un ottimo hotel con piscina, spa e palestra e ristorante interno. Comodo e pulito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">FAQ: tre giorni al Cairo</h2>



<h4 class="wp-block-heading">Cosa vedere al Cairo in tre giorni?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">In tre giorni puoi visitare le Piramidi di Giza e la Sfinge, il Museo Egizio, Saqqara e Menfi. Se il traffico e gli orari lo consentono, puoi aggiungere uno spettacolo serale alle piramidi.</p>



<h4 class="wp-block-heading">È sufficiente un weekend al Cairo?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, tre giorni sono sufficienti per un primo assaggio della città e dei principali siti archeologici. È però importante organizzare in anticipo guida, trasporti e biglietti.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Quanto tempo serve per visitare le Piramidi di Giza?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Per visitare l’altopiano con calma è consigliabile prevedere almeno tre o quattro ore; con l’ingresso all’interno di una piramide e le soste fotografiche è preferibile dedicare mezza giornata.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Conviene dormire a Giza o al Cairo?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Giza è più comoda per visitare le piramidi. Il centro del Cairo è più indicato per musei, quartieri storici e ristoranti. Per un itinerario di tre giorni puoi anche dividere il soggiorno, se gli spostamenti non complicano troppo il viaggio.</p>



<h4 class="wp-block-heading">È possibile visitare Giza, Saqqara e Menfi nella stessa giornata?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, è un itinerario frequentemente organizzato, ma la giornata è intensa. Un autista e una guida permettono di gestire meglio le distanze e gli orari.</p>
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