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Organizzare la visita al Fushimi Inari Taisha, Kyoto.

Mentre pianificavamo il nostro tour del Giappone, tappa imprescindibile per me era la visita al Fushimi Inari Taisha.

Questo stupendo santuario sorge alle pendici dell’omonima montagna (alta 233 mt dal livello del mare), nella prefettura di Kyoto.

Anche se la maggior parte dei turisti arriva al Fushimi Inari per i suoi innumerevoli torii rossi, che si susseguono per kilometri, gli altri edifici che compongono il complesso meritano una visita.

La prima cosa che accoglie il visitatore arrivando è il Romon Gate. L’imponente cancello rosso fuoco, ideale ingresso al santuario shintoista, fu donato nel 1589 da Totoyomi Hideyoshi alla città.

Varcato il Romon Gate ci si trova di fronte all’edificio principale del santuario, il tempio Honden.

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Il tempio del Fushimi Inari.

Il tempio del Fushimi Inari, il più importante santuario del Giappone dedicato alla dea Inari, ha origini antiche fatte risalire al 711. L’aspetto attuale dell’honden, con il suo colore rosso vermiglio e bianco neve, si deve al restauro del 2011. Questi interventi hanno permesso di riportare in auge la struttura architettonica del tempio ed i suoi meravigliosi colori.

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Il tempio vi accoglierà con tutta la sua magnificenza lasciandovi esterrefatti. Almeno questa è stata la nostra personale sensazione. Siamo rimasti folgorati dalla sua bellezza. Semplicità ed eleganza, questi sono i due aggettivi che mi vengono in mente ricordandolo.

Oltre all’honden, altre strutture satelliti costituiscono il santuario del Fushimi Inari. Particolarità che le accomuna il fatto di essere costellate da campane in ottone e drappi bicolori. Queste campanelle, scosse e suonate con il tessuto rosso e bianco, servono per invocare la divinità e chiederne la grazia.

La gradinata d’ingresso al tempio è sorvegliata da due volpi in pietra, e da altrettante lanterne che illuminano la via alla Dea Inari.

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Il tunnel dei Torii rossi

Il tunnel di torii vermigli, che ha reso famosissimo il santuario del Fushimi Inari Taisha, si snoda attraverso il bosco per circa 4 kilometri.

I Torii, donati da ricche famiglie o semplicemente da umili agricoltori in segno di gratitudine alla divinità per la sua intercessione, sono circa 10.000 e vengono simbolicamente chiamati Sen-bon Torii (i mille cancelli)

Il sentiero è leggermente in salita e ricco di diramazioni che portano tutte in cima alla montagna. Illuminato con deboli fiaccole e lanterne sospese, il percorso risulta suggestivo e magico. Passeggiare lungo questa galleria rosso – arancio è quasi irreale, ti senti protetto dai fusti dei torii che ti separano dalla vegetazione della foresta.

Durante la nostra camminata abbiamo raggiunto in circa mezzora la Yotsutsuji Intersection dalla quale abbiamo goduto di una bellissima vista su Kyoto. Qui la densità dei torii diminuisce, ma ci si trova di fronte ad altari votivi dove pregare e raccogliersi in preghiera.

 

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Divinità shintoiste del Fushimi Inari

Durante la nostra visita al Fushimi Inari abbiamo avuto modo di scoprire molto sulla storia del santuario shintoista.

Questo complesso venne dedicato alla divinità Inari, protettrice dei raccolti del riso e del saké dalla famiglia Hata nell’VIII secolo. Con la graduale perdita d’importanza dell’agricoltura, ad Inari fu assegnato il nuovo ruolo di garante della prosperità dei commerci.

Molti sono i simboli shintoisti che si incontrano, durante la visita al Fushimi Inari, primo fra tutti quello rappresentato dalla volpe bianca, detta kit-sune. La volpe è un messaggero della dea Inari, i giapponesi la considerano una creatura sacra. La chiave che spesso è racchiusa nella mascella della volpe è la simbolica chiave di apertura dei magazzini del riso.

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Altro elemento simbolico shintoista è rappresentato dalle preghiere e dai messaggi scritti dai credenti sulle tavolette di legno che riproducono i torii. Questi ricordi votivi, scritti in segno di gratitudine alla dea Inari, sono lasciati nei vari altari dislocati lungo il percorso.

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Info utili.

Biglietti e orari

Molte sono le cose che vorrei dirvi per facilitare la vostra visita al Fushimi Inari, come per esempio il costo del biglietto: totalmente FREE! Si avete capito bene, l’ingresso al santuario è completamente gratuito. Questo è sicuramente un buon motivo per dedicargli un pomeriggio.

Se desiderate visitare i templi che compongono il grande santuario vi rimando al sito internet per gli orari di accesso, ma se quello che stuzzica la vostra curiosità sono i torii potrete organizzare la visita al Fushimi Inari in qualsiasi momento. Il percorso dei torii sacri è aperto 7 giorni su 7, 24 ore su 24. Fate attenzione però perché il percorso è di media difficoltà, ma poco agibile per le persone con ridotta mobilità.

Consiglio per godere di una suggestiva visita al Fushimi Inari:

Cercate di organizzare la vostra visita al Fushimi Inari al calare del sole. Percorrere il tunnel di torii illuminati dalla fioca fiamma delle lanterne sarà un’esperienza suggestiva.

visita al fushimi inariCome raggiungere il Fushimi Inari.

La nostra visita al Fushimi Inari è partita da Kyoto station, dove abbiamo preso un treno locale della linea JR Nara Line che in circa 5 minuti ci ha portati a destinazione. Il costo del singolo biglietto è di 140 Yen, ma per chi, come noi, ha il Japan Rail Pass viaggia gratis. Il tragitto che separa Kyoto dal Fushimi Inari, infatti rientra nei percorsi coperti dalla linea ferroviaria Japan.

In alternativa al treno, è possibile raggiungere il santuario in autobus. La Linea 5 dei bus scende alla fermata Keisatu-gakkomae, da qui calcolate circa 5 minuti a piedi.

Consiglio per facilitare la visita al Fushimi Inari!

Per ottimizzare i tempi vi consiglio di effettuare la visita al Fushimi Inari lo stesso giorno che avete in programma la scoperta di Nara. Vi suggerisco questo per facilitare i spostamenti in quanto la stazione Inari si trova sulla JR Nara Line. Così facendo, noi, siamo riusciti a visitare la mattina la città sacra dei cervi con tutti i suoi templi e nel tardo pomeriggio il Fushimi Inari.

 

24 thoughts on “Organizzare la visita al Fushimi Inari Taisha, Kyoto.

  1. Siamo stati due volte a Kyoto, ma questo tempio non lo abbiamo ancora visto . Questa città ha così tante cose da fare e vedere che ogni volta che si torna si scopre qualcosa di nuovo. Chissà magari nel terzo viaggio riusciremo finalmente ad includerlo!

  2. Che posto spettacolare! L’avevo già visto in un documentario ed è già entrato nei luoghi da visitare almeno una volta nella vita.

  3. Ecco questo sarebbe il viaggio dei miei sogni, utili e preziosi i tuoi consigli per un’eventuale Tour con visita, ma le fotografie parlano da sole.

  4. Ciao Marina che bello il tuo post su Kyoto. Sono stata anche io in questa meravigliosa città una volta che avevo 24 ore libere ed ero a Suzuka x lavoro. Ma questo inverno stiamo organizzando di fare tokyo- fuji – kyoto. Mi spaventa solo aver troppo da vedere e troppo poco tempo ma non vedo l’ora di tornarci. Quando son stata a kyoto ho visitato il tempio dell’amore, il palazzo dell’imperatore e il palazzo d’oro più il quartiere antico dove c’è il primo tempio (ora nn ricordo il nome). Stupendo. Il Giappone e gli USA sono i miei posti preferiti e non mi stancherei mai di visitarli. Non vedo l’ora di partire!

  5. Interessante!! Uno dei miei sogni è proprio il Giappone, anche e soprattutto per la sua storia, e le sue caratteristiche costruzioni. Anzi, forse è più per il cibo! ..devo andare, punto! 😀

  6. Che meraviglia! Mi fai sempre sognare con i racconti dei tuoi viaggi tra foto spettacolari e dettagli su arte, storia e costumi

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