Ricetta del Trdlo, il Manicotto di Boemia. Ricetta semplice e veloce

Il dolce più amato nella zona di Praga è sicuramente il Trdlo. Non si può infatti visitare la capitale della Repubblica Ceca (qui il nostro weekend) senza addentare almeno una volta il loro famoso e buonissimo dolce. Il nome per esteso è Trdelnik, questo non è altro che una specie di pane dolce arrotolato su di un apposito rullo e lasciato cuocere su particolari griglie. La ricetta del Trdlo autentica può rivelarsi abbastanza complessa, sopratutto per la mancanza del ferro utilizzato per la cottura.

Gran parte dei paesi dell’est Europa lo realizzano durante festività religiose e mercati cittadini. Noi lo abbiamo assaggiato infatti non solo a Praga, ma anche in pieno inverno a Budapest e ci ha scaldato cuore, pancia ed anima!

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Questo dolce in origine era servito vuoto, ma negli ultimi anni, il commercio ed il turismo hanno permesso di modificare non solo la ricetta del Trdlo, ma anche il modo di servirlo.

Oggi, infatti sono molti gli ambulanti che lo vendono ai margini della strada (estate o inverno poca importa!) farcito di gelato, panna o nutella. Mangiare il Manicotto di Boemia (così è simpaticamente chiamato per la sua forma) è perfetto ad ogni ora della giornata!

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Ricetta del Trdlo

La ricetta che vi lascio è per realizzare 8 pezzi, se volete potrete dimezzare le dosi.

Il trdlo se surgelato da cotto perde notevolmente in aroma e fragranza, meglio surgelarlo dopo la lievitazione e cuocerlo una volta decongelato.

 INGREDIENTI:
  • 280 g di farina 00
  • 120 ml di latte
  • 1 uovo intero
  • 30 g di burro
  • 1 cucchiaio di zucchero per aiutare la lievitazione
  • 1/2 panetto di lievito di birra
  • la buccia di un limone
  • albume per spennellare
  • zucchero di canna e cannella qb
 PREPARAZIONE:

Per prima cosa realizzate un lievitino in una ciotola con il lievito di birra, 1 cucchiaino di zucchero e mezzo bicchiere di latte tiepido. Lasciate riposare per circa 5 minuti.

Nel frattempo versate in un’altra bool farina e zucchero ed iniziate ad impastare con il latte rimasto. Una volta amalgamato unite l’uovo intero, leggermente sbattuto, la scorza di limone grattugiata ed infine il burro a pomata. Solo a questo punto potete aggiungere il lievitino e lavorare il composto almeno 5 minuti energicamente. Più lavorerete l’impasto più si creerà maglia glutinica.

Lasciate lievitare in una ciotola coperta con un canovaccio per almeno due ore.

La ricetta del Trdlo non può dirsi originale se non è presente la “panatura” di zucchero di canna e cannella. Mentre la lievitazione procede unite in un piatto piano zucchero di canna extra fine e cannella in polvere. Non ci sono limiti, è molto soggettivo. Per esempio io amo la cannella, quindi i miei Trdli sono sempre molto “cannellosi”!

Quando l’impasto avrà raddoppiato il suo volume, stendetelo e ricavate 8 striscie di pasta lunghe circa 1 metro e spesse mezzo centimetro. Ora dovrete arrotolare le 8 strisce su un supporto cilindrico e cuocerle in forno statico. Purtroppo non tutte abbiamo una nonna Ceca che ci ha lasciato in eredità un manicotto di acciaio per la cottura dei Trdelnik, quindi vi suggerisco di utilizzare delle lattine di birra da 750ml vuote ricoperte di carta alluminio.

Spennellate ogni manicotto con l’albume dell’uovo e cuocete per circa 15 minuti in forno statico pre-riscaldato a 180°C.

Sfornate i Trdlo, spennellateli con del burro fuso e passateli nel mix di zucchero di canna e cannella per donargli la loro caratteristica panatura!

Addentarli vi farà tornare a Praga (qui il nostro week end) in un batter di ciglia!

Marina

 

3 Comments

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  1. 1
    Julia

    Lo conosco e mi è piaciuto tantissimo, ammirare come lonpreparano è un’arte.
    L’hai cucinato a casa? A me piace sperimentare ma non l’ho mai cucinato ( ed è passato un anno e mezzo dal viaggio, anche un po’ di più!)

  2. 2
    Lucia

    Ho scoperto questa tua bella rubrica che abbiamo in comune! Adoro assaggiare i piatti tipici dei posti in cui viaggio e, quando ho visto il Trdlo, mi è venuto un certo languorino… l’ho mangiato a Praga e ricordo benissimo il suo sapore, era buonissimo! Infatti ne ho assaggiato più di uno

  3. 3
    Veronica

    Sapere che quasi tutto l’est europa li faccia, mi fa venire voglia di esplorare tutti i paesi per poterlo rimangiare. Io lo adoravo a Praga, in cinque giorni l’avrò mangiato almeno tre volte. Non so se mi cimenterei nella ricetta ma me la salva che non si sa mai!

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